Alla Bertone di Grugliasco il sindacato sciopera e ritrova l’unità

22/02/2002






Alla Bertone di Grugliasco il sindacato sciopera e ritrova l’unit�

Metalmeccanici in prima linea, in agitazione anche i supermercati

      MILANO – Il sindacato ritrova l’unit� in fabbrica. Dopo l’esito dell’incontro di mercoled� sera tra governo, Confindustria e rappresentanti sindacali, e le dichiarazioni del segretario generale della Cgil Sergio Cofferati, deciso a proseguire, anche da solo, verso lo sciopero generale del 5 aprile, in Lombardia, Piemonte ed Emilia sono partite ieri numerose manifestazioni spontanee all’insegna dell’unitariet� e in difesa dell’articolo 18. E altri scioperi sono stati preannunciati per oggi e luned�. In Lombardia, tra i primi a incrociare le braccia gli operai di quattro fabbriche metalmeccaniche, Macco, Van Lear, Anuria e Ceme, che si sono fermati per 15 minuti alla fine di ogni turno di lavoro. Le proteste si sono poi diffuse a macchia d’olio, coinvolgendo lavoratori e impiegati dell’Abb di Legnano e della Candy di Brugherio. Oggi sar� la volta dei lavoratori degli stabilimenti Pirelli di Milano Bicocca e di Bollate.
      Ma la richiesta dello sciopero generale unitario non arriva solo dalle fabbriche. Le rappresentanze sindacali di grandi gruppi commerciali (come Carrefour, Gs, Esselunga, Ikea, La Rinascente Duomo, Pam, Coin, Hotel Gallia) e persino la Rsu del Ced della Camera di Commercio a maggioranza Cisl, che oltre a �disapprovare l’atteggiamento di scarsa tutela dei propri iscritti� hanno sollecitato �l’unit� sindacale anzich� lo sfaldamento�. �Scioperi e agitazioni si stanno preparando ovunque per i prossimi giorni�, ha commentato Susanna Camusso, segretario generale della Cgil Lombardia.
      In Emilia ieri si sono fermati per mezz’ora i lavoratori della lombardini, della Landini e della Fantuzzi-Reggiane. E l’elenco � destinato ad allungarsi tra oggi e luned�.
      Anche in una trentina di aziende torinesi sono partite iniziative spontanee, che secondo i dati della Fiom Piemonte, hanno visto la partecipazione di oltre 10 mila lavoratori. Contro le deleghe del governo si sono svolti scioperi alla Bertone di Grugliasco, all’Automotive di Venaria, nei due stabilimenti Pininfarina di Grugliasco e di San Giorgio Canavese (in quest’ultimo si � svolto un corteo interno), alla Ge Power di Grugliasco, alla Acerbi-Viberti di Nichelino, alla Flexinder e alla Urmet di Torino. Alla Lear di Grugliasco una decina di iscritti alla Fim-Cisl hanno restituito per protesta le tessere. Alla Carrozzeria Bertone di Grugliasco (che conta pi� di 2 mila addetti, in prevalenza giovani) e alla Acerbi-Viberti di Nichelino (circa 500 addetti) i delegati sindacali di Fim, Fiom e Uilm hanno inviato un documento unitario alle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil, con il quale avvallano senza riserve lo sciopero generale. Per oggi � gi� stata preannunciata da tutte le rappresentanze sindacali un’ora di sciopero alla Teksid di Crescentino.
Gabriele Dossena


Economia