Alla Apple integrativo 2.0

17/10/2013

Nasce in Apple il modello 2.0 di integrativo. Nella sede italiana della più famosa azienda informatica statunitense che produce sistemi operativi, computer e dispositivi multimediali ha infatti trovato la sua "casa" un`intesa che provoca una rottura degli schemi tradizionali. E porta nelle relazioni sindacali un modello di massima flessibilità che esalta il valore del lavoro del singolo. A seconda che abbia un contratto part time o full time. Ma anche a seconda del periodo di lavoro che può essere quello delle festività oppure quello del lancio di un nuovo prodotto che, come è noto, portano negli store un carico di lavoro sempre molto importante. Con indennità diverse a seconda delle diverse organizzazioni di lavoro. Quindi non ci sarà più un integrativo uguale per tutti ma un integrativo taylor made. Con la sigla, ieri pomeriggio, dell`ipotesi di accordo per il primo contratto integrativo in Italia per le lavoratrici e i lavoratori di Apple si inaugura un nuovo modello di negoziazioni dove viene sottolineato al massimo l`accento sulla a di flessibilità. L`intesa è triennale e riguarda circa 1.5oo lavoratori, tutti qualificati e con una base retributiva importante. Sicuramente tra le più importanti del settore. Mira a disciplinare l`organizzazione del lavoro per un miglioramento della produttività, della competitività e delle condizioni di lavoro. Flessibilità dei contratti part time concordata con i lavoratori, gestione dell`aumento lavorativo per i contratti full time in alcune occasioni – come nel periodo natalizio o in occasione di lancio di nuovi prodotti – ed inserimento della banca ore; organizzazione del lavoro domenicale, pagamento totale della malattia indipendentemente dal numero degli eventi e buoni pasto per una giornata lavorativa superiore alle 5 ore, sono le voci alla base dell`accordo, regolamentate con indennità economiche aggiuntive rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale applicato. Indennità che valorizzano al massimo la contrattazione aziendale. «È un accordo migliorativo, una mosca bianca in una fase storica così difficile», afferma Sandro Pagana che per la Filcams Cgil Nazionale ha seguito la trattativa. Riuscire a defi- nire un`intesa che restituisce ai lavoratori i giusti riconoscimenti sia a livello professionale che economico, per i sindacati è stato un traguardo molto importante che restituisce ai lavoratori il loro ruolo centrale nella formazione del valore aggiunto per la competitività e produttività dell`azienda.
Con l`accordo, per Pagaria, si sottolinea che «una flessibilità regolamentata e sostenibile è possibile, impedendo che la flessibilità non governata incida negativamente sui tempi di vita dei lavoratori». L`accordo, frutto di un percorso fortemente condiviso da azienda e sindacati, ha visto il coinvolgimento di tutta la popolazione Apple con assemblee svolte in tutti gli store durante tutte le fasi della negoziazione. Gli stessi lavoratori a cui adesso spetta di leggere il testo e approvarlo.