Alitalia taglia provvigioni: agenzie di viaggio in rivolta

03/12/2003


MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2003

 
 
Pagina 35 – Economia
 
 
COMPAGNIA IN CRISI
Varata anche la manovra tariffaria. Il sottosegretario Tassone: più compattezza nei vertici

Alitalia taglia le provvigioni

agenzie di viaggio in rivolta
R
idotte all´1%. Fiavet: "A rischio oltre 15mila posti"
          EDOARDO BORRIELLO


          ROMA – Mentre si accinge a lanciare nuove tariffe concorrenziali per fronteggiare l´avanzata delle compagnie «low cost» e a rincarare, solo su alcune tratte, i biglietti a tariffa piena, l´Alitalia decide di tagliare drasticamente le provvigioni alle agenzie di viaggio, che messe alle strette minacciano la chiusura e il licenziamento di oltre 15 mila giovani. Ieri sera c´è stato un lungo incontro tra l´amministratore delegato della compagnia, Francesco Mengozzi, e il presidente della Fiavet (la federazione delle agenzie di viaggio), Antonio Tozzi, il quale ha chiesto la sospensione del provvedimento. Mengozzi si è riservato di dare un risposta al più presto.
          Intanto il vice ministro ai Trasporti, Mario Tassone, invita i vertici della compagnia – il presidente Giuseppe Bonomi rivendica deleghe che sono attualmente di competenza dell´amministratore delegato Francesco Mengozzi – ad una «maggiore compattezza» data la delicatezza del momento e afferma che «la squadra va «eguita e incoraggiata». Dal canto suo il ministro Pietro Lunardi auspica che il decreto di privatizzazione della compagnia venga varato prima di Natale.
          Con una lettera inviata alle agenzie di viaggio, il direttore network e marketing dell´Alitalia, Paolo Rubino, e il direttore vendite Italia, Andrea Tucci, comunicano che a partire dal primo febbraio 2004 le provvigioni sui biglietti per i voli nazionali e internazionali saranno ridotte all´1 per cento lordo. Attualmente le provvigioni applicate sono del 3 per cento sulle rotte nazionali (5 per cento in precedenza) e del 7 per cento su quelle internazionali (9 per cento in precedenza). Quest´operazione consentirà all´Alitalia di risparmiare almeno 250 milioni di euro l´anno, dei quali 100 sul mercato interno e 150-180 su quello internazionale.
          «Se l´Alitalia dovesse attuare questa forte riduzione – afferma Tozzi della Fiavet – l´effetto sulle agenzie di viaggio italiane sarebbe devastante, con la chiusura di centinaia di uffici e la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro. C´è da tenere presente inoltre che il vantaggio economico che l´Alitalia conseguirebbe sarebbe vanificato dall´effetto boomerang che le agenzie di viaggio provocherebbero nella vendita dei biglietti della compagnia italiana. Per ora – aggiunge Tozzi – non faremo scioperi, come invece abbiamo fatto per Trenitalia quando ha annunciato la riduzione delle sue provvigioni. Decideremo quando arriverà la risposta dell´Alitalia». Ed Emilio Giacchetti. titolare della All Seasons Travel Sgency di Roma aggiunge con amarezza: «Dovrò chiudere e rimandare a casa ben sette persone, assunte tutte con regolare contratto di lavoro».