Aligrup: Unanime la richiesta avanzata: salvaguardare i livelli occupazionali

17/10/2012

La protesta dei lavoratori siciliani di Aligrup (società catanese a rischio chiusura, leader dei punti vendita a marchio "Despar") in attesa di un accordo che si allontana con Coop, e con tantissimi punti vendita che mettono a rischio i livelli occupazionali di circa 2 mila dipendenti, ha "inondato" come un fiume in piena ieri mattina la centrale via Etnea, "invasa" dalla marca di manifestanti e di sindacalisti, che hanno chiesto e ottenuto un incontro in Prefettura. L`incrocio fra via Prefettura e via Etnea si è colorato di bandiere sventolanti delle sigle Filcams Cgil, Fisascat Cisl,Uiltucs Uil e Ugl Terziario, e di striscioni dalle scritte inneggianti la voglia di dignità e di futuro appesi perfino al ponteggio di un palazzo dirimpetto alla Prefettura. Un sit-in per reclamare certezze sull`azienda, per allontanare lo spettro del fallimento. Dalle voci preoccupate dei lavoratori, è emerso che, se Coop non dovesse acquisire la catena dei punti vendita, in tutto o in parte, ciò potrebbe portare anche al fallimento della società. «Siamo in tantissimi – ha commentato il lavoratore Michele Russo, impiegato presso gli uffici Aligrup, come capo-arca degli affari generali -, penso clic abbiamo superato il migliaio di persone, con colleghi venuti qui anche da fuori provincia. Siamo tutti nella stessa "barca": uffici, deposito, punti vendita. Le trattative si fanno, ma non basta, bisogna essere anche concreti. Rischiamo di andarcene a casa, tutti». Il pericolo paventato in questa vertenza Aligrup è quello di «fare uno spezzatino delle varie società – ha continuato l`esasperato lavoratore -, senza sapere che cosa comprano, non è accettabile: noi non siamo merce da comprare, ma vogliamo il nostro posto di lavoro, e stamattina siamo qui soltanto perché vogliamo continuare
a lavorare; la garanzia del posto di lavoro. Ringrazio le sigle sindacali, ma qui non ci sono solo iscritti ai sindacati, sono presenti semplicemente i lavoratori, che protestano per avere garanzie. I lavoratori più a rischio, siamo noi degli uffici e i del deposito. Chi compra, potrebbe assorbire solo il personale dei punti vendita». Fra l`altro, Michele Russo, ieri mostrava con soddisfazione la lettera di solidarietà inviata dal sindaco Andrea Messina di San Giovanni La Punta, Comune dove ha la sede l`azienda e quindi Ente territorialmente competente, inviata alle massime autorità locali.
Una calca umana si è affollata davanti alle forze dell`ordine poste a presidio del palazzo della Prefettura, fra strombazzamenti assordanti c striscioni srotolati davanti alle transenne, con scritte del tipo «1.660 teste tagliate»; mentre poco distante campeggiava la scritta «Dipendenti Alignip Palermo. Solo lavoro e dignità».