Ales, circolare Accordo 13/05/2009

Roma, 15 maggio 2009

Oggetto: accordo CIGS ALES SpA

Testo Unitario

Il giorno 13 Maggio 2009 presso il Ministero del Lavoro Salute e Politiche Sociali, come FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL UILTuCS UIL e UGL abbiamo sottoscritto l’accordo di CIGS allegato.

La ALES SpA opera in regime di appalto dentro il MINISTERO PER LE ATTIVITA’ CULTURALI e gestisce importanti siti museali ed archeologici delle Regioni Lazio e Campania.

L’intesa definisce una vertenza aperta da mesi che ha avuto inizio con la apertura di una procedura di mobilità ai sensi della 223/91 che interessava 430 persone impiegate nelle unità produttive del Lazio e della Campania.

In realtà la vicenda muove le mosse in tempi più remoti, in quanto la ALES SpA ha impiegato personale ex LSU interessato al processo di stabilizzazione.

La procedura di mobilità è stata motivata dalla Azienda a seguito della cessazione della convenzione sottoscritta tra la Società e il MIBAC , PROROGATA IN DATA 23 Dicembre fino al 30 Giugno 2009.

Nel corso di questi mesi abbiamo unitariamente messo in campo una iniziativa sindacale, con presidi, mobilitazioni , scioperi e incontri ai vari livelli Politici e Istituzionali volta alla sensibilizzazione delle istituzioni Locali e Nazionali.

Parallelamente sono state presentate interrogazioni parlamentari con l’obiettivo di avere chiarimenti circa l’assetto societario della Società e la tutela dei livelli occupazionali.

Ad oggi è in corso l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario aziendale da parte del MIBAC.

Nel corso della trattativa anche con passaggi presso le Regioni Lazio e Campania che hanno visto, di concerto con le strutture nazionali di Filcams Fisascat Uiltucs, il diretto protagonismo delle strutture sindacali Regionali e Territoriali, l’Ales SpA ha dichiarato disponibilità a ridurre il numero degli esuberi a 100 .

A seguito della concessione di ammortizzatori sociali in deroga si è poi addivenuti alla sottoscrizione del presente accordo di cassa integrazione in deroga che riguarda 99 persone tra Roma e Napoli.

L’accordo prevede il criterio della volontarietà per la individuazione delle lavoratrice e dei lavoratori da porre in cassa.

Solo qualora il numero dei volontari non risultasse sufficiente l’azienda “ previa intesa “ con le OO.SS. procederà ad individuare le restanti persone.

E’ stato inoltre previsto un piano di incentivazione economica rivolto a coloro che, in costanza di cassa integrazione risolveranno , dimettendosi, il rapporto di lavoro.

Il piano prevede tabelle differenziate tra donne e uomini in ragione delle diverse normative in materia di pensione di vecchiaia, una diversa incentivazione in ragione della età anagrafica e del livello di inquadramento.

E’ prevista, inoltre, nell’ottica di salvaguardare i livelli occupazionali e di riequilibrare il rapporto tra personale diretto ed indiretto, ed in ogni caso esclusivamente su base volontaria, la possibilità di assegnare un numero massimo di 9 persone a mansioni diverse e compatibili con i livelli attuali di inquadramento.

L’accordo, in ogni caso porta in equilibrio i conti aziendali, crea i presupposti per il rilancio dell’attività Aziendale e la definitiva stabilizzazioni dei restanti 350 lavoratori e lavoratrici, in un settore come quello turistico di notevole importanza per l’economia sia nazionale che dei territori interessati.

Riprenderemo a breve il confronto con la ALES SpA a partire dalla gestione del vigente CIA.

                              p. La Filcams-Cgil
                              Danilo Lelli