Ales, esito incontro 24/10/2012

Roma, 26 ottobre 2012

Testo Unitario

Si è svolto lo scorso 24 ottobre presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac), su richiesta di Filcams Cgil Fisascat Cisl ed Uiltucs Uil, l’incontro con la nuova responsabile della Direzione Generale della Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Dott.ssa Anna Maria Buzzi.

Data la contemporanea richiesta fatta dall’Ugl, all’incontro ha partecipato anche un suo rappresentante.

L’incontro ha avuto un preludio: la presenza di un rappresentante di un sindacato autonomo, la FLP, che non solo si è autoinvitato, ma che pretendeva di rappresentare sia i lavoratori del Ministero che quelli di Ales. La FLP, sindacato autonomo, non viene riconosciuta come rappresentativa né a livello di contratto nazionale del Terziario né a livello di contrattazione integrativa. Si precisa che non ha partecipato all’incontro e prima di lasciare la sala, su invito della dott.ssa Buzzi, il rappresentante ha parlato di assorbimento dei lavoratori Ales presso il Ministero. Questo riferimento ha dato l’opportunità alla nuova dirigente di respingere, ancora una volta questa idea, vista la situazione che si vive nella pubblica amministrazione a seguito dei tagli previsti dal Governo Monti che sta lavorando ad una riduzione drastica degli attuali dipendenti pubblici!

Il primo punto del nostro ordine del giorno della riunione è stato quello relativo alla situazione dei lavoratori Ales, assunti lo scorso anno a tempo determinato.

Il Ministero ha spiegato come, a causa dei ritardi nella ricostituzione del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e, conseguentemente, nella sua convocazione, non è stato possibile disporre dei fondi del lotto, cui si attinge per finanziare i servizi di Ales.

Per guadagnare tempo rispetto alla scadenza dei primi tempi determinati (5 ottobre ex Sma, 7 novembre ex Cofely), il Ministero ha trovato una parziale copertura tra le pieghe del proprio bilancio.

Questa copertura, ha precisato la Direzione Generale, consentirà di arrivare a dicembre, quando la Corte dei Conti avrà sicuramente terminato il proprio esame contabile. Per questo motivo gli ex Mirabilia avranno direttamente la proroga di un anno del proprio contratto.

L’aver chiarito questa vicenda al tavolo istituzionale ci sembra importante, considerato il diffondersi di notizie in merito poco credibili.

Nello stesso tempo le Organizzazioni sindacali, unitariamente, hanno chiesto alla Dott.ssa Buzzi di essere informate tempestivamente sulle prospettive di Ales, società in house, anche a seguito delle ultime norme emanate dal Parlamento.

Su questo punto, effettivamente, ci sono state risposte parziali.

Da una parte, infatti, ci sono state date complete assicurazioni sul mantenimento dell’impegno del Ministero riguardante il finanziamento dei servizi resi da tutta l’Ales per il 2013, sottolineando che per l’azienda sono stati stanziati 30 sui complessivi 48 milioni, che è il gettito ricavato dal lotto.

Dall’altra, però, non si è parlato di prospettive produttive, volte anche a guadagnare quote di fatturato non derivato direttamente dai contratti di servizi ministeriali. Anzi, quello che è stato messo in evidenza è la difficoltà crescente da parte dei Beni Culturali a mantenere il proprio impegno nella tutela del patrimonio, sotto il costante pericolo di tagli, “per figure”, del 20% del proprio personale e dell’espropriazione crescente, da parte dei Ministeri economici, dei propri poteri.

Si prospetta, quindi, uno scenario che ci impone una continua mobilitazione nei confronti delle istituzioni e della politica per far sì che Ales possa continuare a vivere anche nel 2014, coscienti che una battaglia è stata vinta, ma non ci possiamo assolutamente fermare.

Per quanto riguarda il Direttore Generale di Ales, è stato comunicato che il mancato rinnovo a Carlo D’Ajello non è legato alla razionalizzazione della struttura dirigenziale, ma solo al fatto che si è ritenuto opportuno procedere ad una gara di evidenza pubblica per l’assegnazione del nuovo incarico.

In conclusione per i prossimi mesi bisognerà attivare una serie di iniziative sindacali a difesa di Ales, dei posti di lavoro e delle normative, mentre si allontanano le prospettive di sviluppo sui progetti già programmati. In ogni caso avremo la necessità di lavorare a stretto contatto per affrontare problemi e prospettive nuove.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Danilo Lelli