Albi&Professioni: Germania, al via dal 2001 il piano sulla verifica della qualità

23/01/2001

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Martedì 23 Gennaio 2001
libere professioni
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Al via dal 2001 il piano sulla verifica della qualità

In Germania le due professioni contabili principali, che si avvicinano alla realtà dei dottori commercialisti, sono quelle del "Wirtschaftsprüfer" (commercialista revisore contabile) e dello "Steuerberater" (commercialista consulente fiscale). Per ambedue le professioni è previsto un Albo al quale si accede dopo un esame di Stato. In base al regolamento professionale, di norma, possono accedere all’esame di stato di Wirtschaftsprüfer (WP) solo laureati in economia o giurisprudenza che abbiano acquisito un’esperienza pratica di quattro anni (di cui due possono essere svolti presso un Steuerberater – StB). La mancanza di una formazione accademica può essere superata da una esperienza pratica di almeno dieci anni.

L’obbligo alla formazione permanenente è codificato nell’Ordinamento professionale che però non prevede un minimo di ore, né una verifica periodica.

I professionisti possono esercitare l’attività anche in forma societaria, previo riconoscimento della società da parte del relativo Albo. Segue l’iscrizione in una apposita sezione come "Wirtschaftsprüfungs-Gesellschaft (Wpg)" ovvero "Steuerberatungs-Gesellschaft (StBG)".

Le società di norma sono costituite nelle forme abituali delle società di capitali (GmbH o AG; corrispondenti alle nostre Srl e alle Spa). La società di persone "normale" (Snc e Sas) è solo ammessa in casi particolari (per attività fiduciarie). Esiste da poco una forma particolare ed esclusiva per le professioni intellettuali: la "Partnerschaftsgesellschaft" (la società tra partner), che però è ancora poco utilizzata. È un ibrido tra una Snc e una Srl: la società gode di autonomia patrimoniale e i soci rispondono limitatamente con il capitale sociale; però per le attività svolte dal singolo professionista, questi risponde illimitatamente con il proprio patrimonio personale.

La società semplice è molto diffusa nelle realtà medio-piccole. Non è riconosciuta e non viene iscritta all’Albo. I soci rispondono illimitatamente e in solido. Gli incarichi per le attività esclusive devono essere assunti personalmente dal singolo professionista.

Le società professionali debbono osservare una disciplina speciale, sotto la vigilanza dell’Albo. I soci devono essere esclusivamente professionisti o società tra professionisti. La maggioranza deve essere composta da Wirtschaftsprüfer; possono partecipare altri professionisti, quali Steuerberater e Avvocati, a condizione che collaborino attivamente nella società.

Le attività riservate ai professionisti possono essere esercitate solo da società professionali riconosciute e iscritte all’Albo. L’osservanza delle norme viene controllata dall’Ordine. La quotazione in Borsa non è possibile. L’ordinamento professionale vieta tassativamente la partecipazione di soci di capitale.

L’ordinamento professionale già in precedenza prevedeva precisi obblighi nello svolgimento dell’attività di revisione e certificazione (indipendenza, diligenza, riservatezza, responsabilità, principi di revisione, eccetera). Per rafforzare l’immagine nell’opinione pubblica, scalfita recentemente da alcune revisioni di società per le quali si è manifestato poi un dissesto finanziario, con il nuovo ordinamento in vigore dal 2001 è stato imposto il controllo di qualità, adottando il sistema del "peer review", cioè del controllo interno attraverso professionisti della propria categoria.

L’attuazione pratica prevede all’inizio questa tempistica: entro il 2002 dovranno essere certificati i professionisti che effettuano la revisione di società quotate, entro il 2005 tutti gli altri che eseguono revisioni obbligatorie. Il controllo di qualità dovrà poi essere aggiornato ogni tre anni.

Il controllo verte principalmente sulle attività professionali che riguardano la predisposizione e la certificazione di bilanci, nonché le perizie. Il certificatore controlla organizzazione interna, procedure, fogli di lavoro, rispetto dei principi contabili e dei principi di revisione. In caso di certificazione positiva l’attestato viene annotato nell’Albo.

La scelta del certificatore è libera. Il professionista incaricato deve aver acquisito particolare esperienza nel controllo di qualità. È escluso il controllo incrociato. Il certificato di qualità sarà un elemento distintivo anche per i clienti, impegno che per uno studio medio-piccolo avrà un costo stimato di circa 20.000 marchi.

Walter Grossmann