Albi&Professioni: GB, Dibattito aperto sulle multi-attività

16/01/2001

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Martedì 16 Gennaio 2001
libere professioni
Dibattito aperto sulle multi-attività.

In discussione l’opportunità di consentire la costituzione di studi «one-stop shopping»

In Inghilterra l’esercizio dell’attività legale in forma professionale è suddiviso, tra solicitor e barrister. Per accedervi, in entrambi i casi, è necessaria l’iscrizione in appositi albi (roll), tenuti da ordini professionali distinti, che regolano in modo autonomo l’accesso e l’esercizio della professione: la Law Society e il Bar Council. Le distinzioni tra le due figure hanno ragioni storiche complesse che, anche dal punto di vista normativo, risalgono a diversi secoli fa. In linea generale, solo ai barrister è consentito il patrocinio presso i tribunali di livello superiore, mentre i solicitor possono patrocinare soltanto nelle corti inferiori.

Per entrambi gli ordini, comunque, l’iscrizione presuppone il conseguimento della laurea in giurisprudenza o in altra disciplina (integrato, in quest’ultima ipotesi, dalla frequenza di un corso, nel quale vengono impartiti ai non laureati in giurisprudenza i fondamenti del diritto), la frequenza di un ulteriore corso teorico, di durata annuale, con esame finale e l’espletamento di un tirocinio biennale presso studi di solicitor o di barrister, sotto la vigilanza dei rispettivi ordini professionali. Questi ultimi, inoltre, garantiscono ai propri iscritti un servizio di formazione permanente, che si articola nella partecipazione obbligatoria a corsi di aggiornamento professionale.

I solicitor rappresentano, in termini numerici, la parte più significativa della professione legale (circa 66mila solicitor contro circa 6.500 barrister) e possono esercitare sia in forma individuale sia in forma associata. In quest’ultimo caso, l’associazione è prevista sia in forma di partnership (l’equivalente della nostra società di persone), sia in forma di incorporated practice (ossia in forma di società per azioni, con soci a responsabilità limitata o illimitata).

Ogni incorporated practice, oltre all’osservanza delle regole in materia di costituzione di società, previste dal Companies Act del 1985, è soggetta al riconoscimento ufficiale da parte della Law Society, subordinato alla verifica che l’oggetto sociale consista nella prestazione di attività professionale legale. Le azioni devono essere detenute soltanto da solicitor (o da avvocati stranieri) abilitati, a titolo personale o nell’interesse di un soggetto beneficiario, il quale parimenti dovrà essere un solicitor (o avvocato straniero) abilitato.

Gli amministratori della società devono essere esclusivamente solicitor (o avvocati stranieri) abilitati. La sede sociale deve essere stabilita nel luogo ove viene esercitata l’attività professionale. Come ogni società, anche le incorporated practice possono estinguersi per liquidazione volontaria o coattiva o a seguito del loro assoggettamento a procedure concorsuali. In tali ipotesi, la società professionale perde il riconoscimento da parte della Law Society.

L’esercizio in forma associata della professione legale è tuttora consentito soltanto tra solicitor. Al riguardo, il Courts and Legal Service Act del 1990 riconosce alla Law Society il potere di vietare le associazioni di solicitor con soggetti non abilitati all’esercizio della professione legale.

In particolare, la Rule 7 delle Solicitors Practice Rules vieta la ripartizione di utili tra professionisti legali e non legali, le partnership tra professionisti legali e non legali, la partecipazione al capitale di società tra professionisti legali di professionisti non legali o anche di soggetti business, che apportino soltanto contributi in denaro.

Negli ultimi anni, tuttavia, si stanno facendo sempre più numerose le istanze di coloro che vorrebbero l’eliminazione dei divieti previsti dalla Rule 7, consentendo così le cosiddette multidisciplinary practices, nell’ambito delle quali professionisti legali e non legali uniscono le rispettive competenze, per offrire ai clienti servizi differenziati attraverso una struttura comune.

—firma—Marina Topini