Albi&Professioni: GB, con le grandi company vola l’export dei servizi

23/01/2001

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Martedì 23 Gennaio 2001
libere professioni
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Con le grandi company vola l’export dei servizi

MILANO In Gran Bretagna i professionisti dell’area contabile, gli accountants, possono esercitare sia in forma di associazione (o partnership) che di socaietà di capitali. Le company realizzano il principio della multidisciplinarietà, occupando come dipendenti molti esperti in diritto, superando in questo modo il divieto per i professionisti di area legale (i solicitors) di associarsi con altre categorie. Proprio questa possibilità fa sì che il Regno Unito sia — secondo l’Ocse — il più grande esportatore di servizi giuridici e contabili.

Gli accountants possono farsi pubblicità liberamente (sono escluse le forme comparative) e non esistono tariffe minime e massime. Per quanto riguarda gli Ordini va detto che anche nel settore economico-contabile questi organismi sono soggetti privati cui sono attribuiti compiti di rilevanza pubblica.

In particolare i corrispondenti britannici degli Ordini hanno il potere di definire i requisiti di accesso alla professione e vigilano sul rispetto delle norme deontologiche. Non solo: le sanzioni, fino alla radiazione, possono colpire gli iscritti anche per "inadeguato svolgimento della professione".

Distinti dagli accountants sono i registered auditors, equivalenti ai revisori contabili italiani. Alle due professioni fanno riferimento più soggetti che svolgono le funzioni di Ordini: Institute of Chartered Accountants in England & Wales, Institute of Chartered Accountants of Scotland, Institute of Chartered Accountants in Ireland, Chartered Association of Certified Accountants, Chartered Institute of management accountants, Chartered Institute of public Finance and Accountancy.

I primi tre Institute sono più severi nei requisiti di accesso: dopo gli studi universitari di tre anni richiedono un periodo di formazione teorico-pratica organizzato dagli stessi organismi e il superamento di un test di competenza. L’accesso è possibile anche per i non laureati, purché essi siano in possesso di una rilevante esperienza di lavoro.

Va ricordato che in Inghilterra lo svolgimento di una determinata professione non è comunque vincolato all’aver seguito un determinato corso di laurea.