Alberghi, salgono presenze

19/07/2006
    mercoled� 19 luglio 2006

    Pagina 18 – Turismo

      FEDERALBERGHI/ Bene la Pasqua. Bilancia valutaria positiva per 2,6 mld. Aumento del 2%: miglior semestre da dieci anni

        Alberghi, salgono presenze

          di Massimo Galli

            Gli albergatori italiani possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Anzi, qualcosa in pi� se Bernab� Bocca, presidente di Federalberghi-Confturismo, commentando i dati relativi al primo semestre 2006, abbandona la consueta prudenza per affermare che �il sistema turistico dell’Italia � tra i primi al mondo e il comparto alberghiero si attesta come la struttura portante’.

              In realt�, dall’indagine condotta su 1.100 strutture italiane, emerge che i primi sei mesi di quest’anno, con poco meno di 104 milioni di presenze, hanno evidenziato una crescita inferiore a due punti. Non c’�, quindi, un forte balzo in avanti, ma � pur vero che si tratta dei numeri migliori da dieci anni a questa parte. Scorporando i dati, lo stesso discorso vale per i turisti italiani, che hanno superato quota 56 milioni, mentre per gli stranieri si tratta del secondo miglior semestre dopo il record del 2001, che aveva fatto registrare 47,44 milioni di pernottamenti. Determinante il contributo dei ponti pasquali, con aprile in crescita del 7,6% per gli italiani e dell’11,6% per i flussi dall’estero. Altalenante, per�, l’andamento dell’incoming, con alcuni mesi critici, soprattutto marzo (-7,3%) e maggio (-3,5%).

                Interessanti, inoltre, i numeri della bilancia valutaria provenienti dall’Ufficio italiano cambi. Nel primo quadrimestre il saldo tra entrate e uscite � stato pari a +25,5%: gli stranieri hanno speso 7,7 miliardi di euro e gli italiani 5,1 miliardi, con una differenza positiva di 2,6 miliardi. �Valuta pregiata’, ha commentato Bocca, �che solo una grande attivit� imprenditoriale quale il turismo pu� continuare a produrre’.

                  Secondo il numero uno di Federalberghi, le cifre relative al semestre evidenziano un �lusinghiero risultato’ e dimostrano che l’Italia, anche se ancora in affanno dopo anni di crisi, �� capace di esprimere un rapporto qualit�-prezzo eccellente, al punto da invogliare gli italiani ad andare meno all’estero e gli stranieri a scegliere di pi� l’Italia’. Va notato, peraltro, che molti eventi negativi, accaduti in diversi angoli del pianeta negli ultimi due anni, oltre alla crisi economica, hanno contribuito a modificare le abitudini degli italiani, che hanno preferito mete domestiche.

                    Intanto Bocca chiede di tenere sotto controllo il costo del lavoro poich�, nonostante tutto, �i bilanci degli alberghi sono in calo’; va inoltre potenziata la promozione sui mercati internazionali. (riproduzione riservata)