Alberghi: Roma riclassifica le «stelle»

04/03/2002





I nuovi criteri terranno conto di Internet e televisione satellitare
Roma riclassifica le «stelle»
(NOSTRO SERVIZIO)

ROMA – Nuovi criteri per attribuire le stelle agli alberghi, nella capitale. A Roma era ancora in vigore la classificazione prevista dalla legge del ’37, nella quale si indicava che, per un hotel di lusso, «non meno di metà delle camere dovranno essere provviste di bagno e gabinetto annesso». Ma oggi ci sono Internet e la tv satellitare, e in attesa di una legge della Regione che individuerà le linee guida relative alla classificazione alberghiera, l’Azienda di promozione turistica di Roma e Provincia, con il consenso delle associazioni imprenditoriali di categoria, ha elaborato nuove regole. Così, per vantare le ambite cinque stelle lusso, un hotel deve installare un telefono anche nel bagno, e in tutte le camere un televisore «abilitato a ricevere programmi diffusi via satellite». Per una classificazione a cinque e quattro stelle, l’albergo è tenuto a garantire un servizio di parcheggio e autorimessa per i clienti, nell’arco delle 24 ore. Un onere che, da sempre, ha comportato spese non indifferenti per chi gestisce un hotel nel centro storico, privo di spazi adeguati per le automobili. Tanto che strutture quali il de Russie di via del Babuino e il Flora di via Veneto, per esempio, ricorrono al car valet per soddisfare chi arriva con un’automobile, utilizzando una serie di parcheggi convenzionati. E dal top, fino alle due stelle, in tutte le strutture deve essere attivo «un servizio centralizzato di custodia valori, assicurato a cura del gestore mediante cassaforte dell’esercizio». Per il nuovo consiglio d’amministrazione dell’Apt che riceverà l’incarico la prossima settimana, e che avrà come componenti Franco Martone, Walter Giammaria e Gaetano Torino, oltre al sindaco di Roma, Walter Veltroni, e l’assessore al turismo dell’amministrazione provinciale, Leonardo Catarci, si tratta di un’occasione per venire incontro alle richieste dei gruppi alberghieri stranieri, che da tempo richiedevano certezze e garanzie sulle attribuzioni delle stelle prima di fare un investimento a Roma. Termina, in questo modo ogni forma di discrezionalità dell’Apt, anche grazie all’istituzione di una consulta. Un organo composto da cinque persone, creato per accogliere o rigettare i ricorsi presentati dai proprietari «che ritengano la classificazione attribuita non confacente al tipo di struttura».
Gianfranco Ferroni

Domenica 03 Marzo 2002