Alberghi: presenze in crescita dell’1,3%

28/09/2006
    gioved� 28 settembre 2006

    Pagina 21 – Turismo

      Federalberghi

        Presenze in crescita dell’1,3%

          � stato pari a 204 milioni il numero dei pernottamenti alberghieri registrati in Italia nel periodo gennaio-settembre, in aumento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I dati arrivano dall’Osservatorio turistico-alberghiero di Federalberghi-Confturismo. �Ci sono voluti addirittura cinque anni prima che il turismo italiano riguadagnasse le posizioni raggiunte nel 2001 e sgretolatesi all’indomani degli attacchi terroristici dell’11 settembre dello stesso anno’, ha affermato il presidente di Federalberghi e vicepresidente vicario della Confcommercio, Bernab� Bocca, commentando i risultati.

            A testimonianza del risultato positivo, l’aumento dell’1,3% della componente italiana, che ha fatto registrare quasi 119 milioni di presenze; � stato invece dell’1,2% l’incremento degli stranieri, da 84,3 a 85,3 milioni. Le localit� dei laghi (+5,4%), con un totale di 8,9 milioni di pernottamenti, seguite dalle localit� marine (+5,1%) con un totale di 62 milioni, hanno messo a segno la crescita maggiore. Al mare � stato toccato un +6,7% per gli italiani e +1,7% per gli stranieri, mentre nelle localit� lacustri la crescita � stata rispettivamente del 6,1 e del 5,1%. Le citt� d’arte hanno visto 37,5 milioni di presenze, con un sensibile aumento degli stranieri (+4,5%).

            Le uniche due note stonate provengono dal turismo montano, con un -2,9%, frutto di un +1,4% di italiani e di un -9,5% di stranieri, per un totale di 27,5 milioni di pernottamenti. Male anche le localit� termali (-4,4%), con un calo del 7,3% di italiani e un modesto +0,1% di stranieri, per un totale di 8,4 milioni di pernottamenti. Quanto agli stranieri, i tedeschi sono tornati, facendo registrare un +6,6% di presenze, a quota 10 milioni nei soli mesi estivi. Boom degli statunitensi, cresciuti del 20,4% e dei giapponesi (+13,7%).

            I dati dell’Ufficio italiano cambi segnalano come da gennaio a giugno il saldo attivo della bilancia valutaria turistica si sia posizionato su un +24,3%, in virt� di un +8,1% di spese degli stranieri per vacanze in Italia e di un -1,8% di spese degli italiani per vacanze all’estero.

            Bocca pronuncia un no secco all’idea di introdurre tasse di scopo o ticket turistici: �Oggi, alla vigilia del varo di una importantissima legge finanziaria, che nelle aspettative di tutti dovrebbe rilanciare l’economia, ascoltiamo voci che vedrebbero l’introduzione di una cosiddetta tassa di scopo da far pagare ai turisti, ma da imputare nei fatti alle sole imprese turistiche. Di conseguenza, la nostra risposta a una eventualit� del genere sarebbe assolutamente dura e conflittuale, considerando illogica la paventata penalizzazione di un settore che con i suoi risultati economici aiuta l’Italia e crescere e svilupparsi’.