Alberghi, la crisi presenta il conto

22/04/2003



              Martedí 22 Aprile 2003
              Turismo


              Alberghi, la crisi presenta il conto

              Turismo – Analisi Deloitte: a febbraio ricavi medi per camera in calo dell’8,2% – Nei «cinque stelle» -13,6%


              MILANO – La crisi del turismo nel primo scorcio del 2003 ha colpito la redditività dell’industria alberghiera, e soprattutto delle strutture più costose, ma l’Italia resta comunque uno dei mercati con le performance migliori d’Europa. Sono queste le principali indicazioni dell’indagine di Deloitte sul settore alberghiero, aggiornato alla fine di febbraio. Il principale indicatore di redditività di questo business, ovvero il Revpar (ricavo medio per camera), a febbraio di quest’anno è sceso dell’8,2% rispetto all’anno precedente, con punte di -13,6% per gli hotel più costosi, cioè quelli con un prezzo medio superiore ai 200 euro. Febbraio è stato un mese particolarmente negativo, perché il primo mese dell’anno faceva ancora segnare un lieve incremento (+0,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). Oltre agli alberghi più costosi, nella scomposizione per categorie risulta poi che a risentire più pesantemente della crisi sono state le strutture ad esclusivo uso turistico (resort) e quelle regionali, che hanno avuto un calo di redditività del 13,2%; città grandi e secondarie hanno accusato una flessione pesante, ma assai più contenuta (rispettivamente -7,7% e -8,8%). Per quanto riguarda le singole città, spicca l’andamento del tutto opposto delle due città d’arte per eccellenza, Venezia e Firenze: nella prima il Revpar crolla dell’13,5%, a fronte di una tenuta nell’occupazione ma di una forte discesa dei prezzi (-12,9%), mentre nel capoluogo toscano c’è addirittura un lieve miglioramento (+0,8%) frutto invece di un calo di presenze più che compensato dall’aumento dei prezzi (+2,3%). Tra le altre città, a Bologna la redditività degli alberghi a febbraio ha perso il 2,5%, mentre registrano un risultato decisamente peggiore Milano e Roma, rispettivamente con un -9,3% e -8,8%. A Milano l’occupazione è calata del 6%, fattore a cui si aggiunge anche un calo del prezzo medio di vendita (-3,5%), mentre a Roma l’occupazione cala del 7,8%, ma tiene meglio il prezzo di vendita (-1%). Da notare che, al contrario di quanto si riscontra mediamente, nella capitale gli alberghi di fascia intermedia (prezzo 100-200 euro) sono quelli che hanno registrato la performance peggiore (Revpar -11,8%). Infine, tra le città rilevate c’è Torino, con un +2,6%, unica performance positiva assieme a Firenze, dunque, grazie a un forte aumento dell’occupazione (+4,6%). «Analizzando la performance del mercato italiano in un arco temporale di 12 mesi, fino al febbraio 2003, si rileva un calo del Revpar nazionale del 2,2% raffrontato all’analogo periodo 2001-02, che porta il valore assoluto a 104 euro – spiega Marco Zalamena, responsabile della Divisione Hospitality di Deloitte Business Consulting -. Malgrado la grande maggioranza delle città sia infatti riuscita ad incrementare i prezzi medi di vendita nel periodo, l’effetto di tale incremento è risultato marginale rispetto alla ben più sensibile contrazione dell’occupazione delle strutture. In questo contesto, mentre città come Bologna, Firenze, Roma e Torino hanno visto una riduzione del Revpar contenuta sotto il 3%, Venezia registrava un drastico -11,3%. Milano è stato l’unico mercato in sostanziale tenuta, con anzi un incremento complessivo di circa l’1%». «Le principali città italiane permangono di fatto tra le destinazioni con le migliori performance in valori assoluti a livello europeo, giustificando il permanere dell’interesse che i maggiori operatori internazionali dimostrano verso le opportunità di sviluppo nel nostro Paese – aggiunge Zalamena -. Comparando 54 destinazioni europee, Venezia, Firenze e Roma rimangono infatti tra i 10 top performer markets. Subito dopo Ginevra, Venezia, con un Revpar di 181 euro, risulta il secondo mercato europeo, superando sia Parigi (135 euro) che Barcellona (131 euro). Firenze è in quinta posizione (128), sopravanzando la Costa Azzurra (124) e Londra (118)». «Roma – conclude – penalizzata a livello complessivo anche da una crescita nell’offerta complessiva, permane tuttavia all’ottavo posto (114 euro), davanti ad Amsterdam (110) e Madrid (97). Milano, di poco esclusa dalle migliori, segue a breve distanza con un Revpar pari a circa 95 euro». MARTINO CAVALLI