Alberghi in crisi, ma i dipendenti non saranno licenziati

23/01/2002

Roma





Accordo fra Campidoglio e associazione di categoria per la formazione professionale di centinaia di addetti. Stanziati 103 mila euro

Alberghi in crisi, ma i dipendenti non saranno licenziati


I commercianti chiedono un «Progetto notte» per far rivivere la Capitale «by night» e l’approvazione del nuovo Piano regolatore

      Da una parte i commercianti che chiedono un «Progetto notte» per la capitale, con manifestazioni e spettacoli che facciano rivivere la città by night , perché «a Roma le iniziative turistiche non possono finire con la cena», come ha detto il presidente della Confcommercio Cesare Pambianchi. Dall’altra il vicesindaco Enrico Gasbarra, che si è fatto carico del rilancio del turismo dopo l’11 settembre, e che ieri in Campidoglio ha fatto siglare a imprenditori e sindacati un nuovo «patto per lo sviluppo», che punta sulla formazione e sull’istituzione di una banca-ore per i lavoratori, in modo da evitare licenziamenti in questo settore. Due appuntamenti importanti per il rilancio di due dei principali settori economici della città, come commercio e turismo, ieri a Roma. Si inizia con la Confcommercio e la sua conferenza programmatica «L’unione per Roma». I commercianti chiedono un tavolo comune per affrontare le questioni «strategiche» del settore, fin dalla pianificazione urbanistica: «Chiediamo – ha detto Pambianchi – la conclusione in tempi brevi del nuovo piano regolatore, dove vogliamo proporre opportuni interventi di trasformazione e adeguamento», e che «i 136 progetti in via di approvazione alla Regione (ex articoli 11) per un totale di 251 mila metri quadri di superfice commerciale vengano esaminati con attenzione, per gli effetti che potrebbero avere sull’attuale realtà commerciale». Su questo tutti d’accordo. «Non credo sia possibile – ha detto l’assessore regionale Francesco Saponaro – che in tutti i posti individuati possano sorgere centri commerciali: salta l’equilibrio socio-economico di Roma». «Troppa grande distribuzione è devastante per il tessuto urbano e per la tenuta – ha detto Daniela Valentini – bisogna promuovere la piccola e media distribuzione per trovare armonia fra le tre».
      Si va dalla lotta ai venditori irregolari alle tasse. Se, per gli ambulanti abusivi, la Confcommercio chiede «un inasprimento delle sanzioni», anche se non si «intende criminalizzare il povero abusivo – ha precisato Pambianchi – che va comunque perseguito perchè alle sue spalle c’è una rete», la Valentini replica annunciando un «Osservatorio»: «Perché – ha detto – c’è un sistema che vegeta intorno a questi ambulanti, fatto anche di poteri forti». «Il commerciante – ha infine aggiunto Pambianchi – è ossessionato da tasse e gabelle: vogliamo un sistema più snello». Arriva così la richiesta di una «bolletta unica» per i pagamenti, dall’occupazione di suolo pubblico, alla Cosap e all’Ici.
      Più tardi in Campidoglio viene messa la firma sul progetto per salvare centinaia di lavoratori dalla disoccupazione dopo l’11 settembre: «A dicembre – ha spiegato Giancarlo Mulas, dell’associazione albergatori – vi è stato un calo del 17,43%». E ci sono meno prenotazioni per l’anno prossimo. Il Comune ha fatto la sua parte stanziando 103 mila euro per un progetto di formazione. «Così – ha detto Gasbarra – si mantiene l’occupazione e si aumenta la competitività». «Sarà una maggiore risorsa – ha aggiunto Massimo Bettoja dell’Urat, Unione regionale attività turistiche – perché avremo mano d’opera altamente qualificata».
L. Gar.


Cronaca di Roma