“Alberghi 1″ Arriva il marchio di qualità

21/02/2005

    lunedì 21 febbraio 2005

      «PREMIO OSPITALITA’ ITALIANA» PER LE MIGLIORI STRUTTURE
      Stelle sotto accusa
      Negli alberghi arriva
      il marchio di qualità
      Da Camere di Commercio e Isnart nuove valutazioni
      omogenee in tutta Italia sulla funzionalità dell’offerta

        Carlo Novara

          DA anni, ormai, le stelle non garantiscono più la qualità di una struttura alberghiera. Sulla carta ci sono, ma spesso lì rimangono. I clienti se ne rendono conto sulla propria pelle: disservizi, contrattempi, maleducazione del personale, scarsa pulizia, apparecchi che non funzionano, servizi ai minimi termini. «Il fatto è – spiegano all’Isnart, Istituto nazionale di ricerche turistiche – che le stelle vengono attribuite su richiesta del titolare che “autocertifica” i requisiti e che ogni Regione adotta propri criteri di valutazione». Manca insomma uno standard comune di qualità, soprattutto la certezza che il livello attribuito non venga meno in futuro. Infatti, i pochi controlli, per lo più formali, tengono conto delle dotazioni, non del loro funzionamento. «Un piccolo esempio – dice Flavia Maria Coccia, responsabile del Centro Studi Isnart – ma assai chiaro. Quando si legge sul dépliant: “televisore in camera”, non se ne precisa la dimensione né se “per caso” sia rotto, non si spiega se sia a colori o in bianco e nero, se riceva tutti i canali, se abbia o meno il telecomando e se lo si debba chiedere e restituire al personale. Piccole cose, certo, ma se c’è diffidenza tra chi acquista e chi vende si creano sacche di “non qualità”».

          Il progetto del marchio di qualità – vale a dire l’esigenza di individuare degli standard comuni e affidabili capaci di indicare con la massima trasparenza quali aziende potessero fregiarsene – è nato nel 1997 nel Veneto, da Isnart e Camere di Commercio. «Nel ‘98 – dice il direttore Isnart, Giovanni Antonio Cocco – aderivano già alberghi di 5 province, che ora sono diventate 45, per un totale di 1304 hotel certificati su oltre 6 mila esaminati». L’iniziativa ha poi coinvolto i ristoranti (sono 809 di tutte le tipologie su 1900 visitati) e, dallo scorso anno, agriturismi (140 dei 250 visitati sono stati promossi), campeggi, bed&breakfast e stabilimenti balneari. Piemonte, Calabria e buona parte della Toscana sono quelle che hanno seguito con più entusiasmo il progetto, ma anche Lecce, Brindisi, Roma, Cagliari e la Costa Smeralda, Napoli, non sono rimaste indietro; albergatori e ristoratori di Lombardia e Liguria stanno recuperando il tempo perduto.

            Per ogni impresa gli esperti dell’Isnart compilano un dettagliato questionaro (per i soli alberghi ci sono 222 voci divise in 10 capitoli) dal quale scaturisce una sorta di radiografia che individua ogni possibile pecca nella struttura esaminata. Se supera l’esame, l’azienda si può fregiare del marchio di qualità (nell’ambito della propria categoria) che dovrà dimostrare di meritare anche nel corso dei controlli annuali successivi.

              Tuttavia, se il pubblico conosce le tradizionali categorie (stelle) che definiscono la qualità dei servizi offerti, poche persone tra i potenziali clienti sono al corrente dell’ancora giovane marchio di qualità. «Vero – dice Giovanni Antonio Cocco -. Fino ad ora abbiamo puntato ad aiutare gli imprenditori più preparati a raggiungere velocemente un buon livello e a sensibilizzare sul tema della professionalità quelli che ancora non ne erano convinti. Nello stesso tempo abbiamo cominciato a promuovere le strutture da noi certificate negli incontri all’estero». Un primo risultato è stato raggiunto: gli alberghi «di qualità» hanno il 61% di camere vendute contro una media italiana del 51% e la loro clientela è formata al 36% da stranieri, contro il 29% delle restanti strutture.

                Per promuovere e diffondere tra il grande pubblico il marchio di qualità, alla Bit di Milano è stato lanciato il «Premio ospitalità italiana 2005», da assegnare alle 9 categorie di alberghi e ristoranti e un superpremio. Saranno i titolari e i gestori a presentare la scheda del concorso ai propri clienti, invitandoli a mandare un sms con un punteggio da 1 a 10 alla segreteria della manifestazione. Anche i votanti potranno partecipare all’estrazione di premi, ospitalità e cene gratuite. E’ atteso il commento di 10 milioni di clienti.