Albergatori, stop a nuovi hotel

16/06/2010

TRENTO— Limitare l’eccessivo incremento di alberghi e altre strutture ricettive per tenere a bada la concorrenza ed evitare fenomeni di eccessiva riduzione di prezzo. Questa la proposta del direttore dell’Asat Roberto Pallanch intervenuto ieri nel convegno «Il turismo cambia volto». Il dirigente di Trentino spa Paolo Manfrini ha presentato i dati complessivi del turismo trentino nel 2009: 4,73 milioni di arrivi (comprese le seconde case) per 29,8 milioni di presenze, in leggera crescita. Peccato che la stagione estiva 2010 stenti a partire: «Le prenotazioni non arrivano e il mercato straniero è assente» dice Agnese Biasiolli, direttore di Doc service.
Leggi
Come parallelo, il direttore fa riferimento in primis alla necessità per la Provincia di modificare il disegno di legge sul commercio in relazione alla concessione di aree per i grandi supermercati. L’Europa chiede più liberalizzazioni, ma è un principio che anche per l’Asat è sbagliato: «Occorre affrontare il problema dell’eccessiva espansione dell’offerta ricettiva, che può portare a un abbassamento dei prezzi troppo consistente. È possibile mettere dei paletti nei piani urbanistici e ambientali» sostiene Pallanch.
Il suo ragionamento ha toccato anche la riforma della norma sulla promozione turistica, con il sostanziale passo indietro (molto apprezzato) rispetto all’ipotesi iniziale di dare a Trentino spa tutta la promozione e di lasciare alle Apt solo la commercializzazione. Nel testo approvato le Apt mantengono una parte di promozione, «e le attività che porteranno all’organizzazione dei pacchetti turistici dovranno scaturire più da rapporti informali che dalla legge: non dobbiamo pretendere che la norma ci dica quello che possiamo o dobbiamo fare». Nella vendita dell’offerta turistica dei territori, inoltre, «non interviene direttamente Asat, anche se molti dei rappresentati delle Apt sono soci Asat» specifica il direttore.
Trentino spa
Dopo il riassetto della legge 8 del 2002, Asat e le altre categorie rientreranno nel cda di Trentino spa. Non si sa ancora chi sarà il rappresentante degli albergatori, ma probabilmente toccherà a Gianni Battaiola, che è già all’interno del comitato di indirizzo. Un organo che forse perderà di importanza dopo l’allargamento del board. Da aggiungere che «entro fine mese verranno raccolte le proposte per la formulazione di un piano operativo di Trentino spa».
Altro mutamento in vista è la costituzione dell’ente bilaterale unico per turismo e terziario, dalla fusione di Ebtt, Ebter ed Enbit. Pallanch conferma che i tre presidenti Natale Rigotti (Asat), Gianni Bort (Unione) e Loris Lombardini (Confesercenti) hanno «dato il la, ritengo però che i tempi tecnici saranno medio lunghi: nelle organizzazioni sindacali soprattutto ci sono sensibilità diverse, e c’è chi rema contro» vale a dire la Filcams Cgil.
Turisti
Nel 2009, secondo i dati riportati da Paolo Manfrini di Trentino spa (che a dire di alcuni sarebbe in corsa per diventare direttore generale), gli arrivi sono aumentati del 3,3% e le presenze (pernottamenti) dell’1,6%. I turisti italiani sono cresciuti del 4,3% mentre quelli stranieri solo dello 0,8%, segno di un trend legato alla crisi economica che sembra si ripeterà anche quest’anno. Nell’estate 2009 le cose sono andate molto bene, aumenti del 5,4% negli arrivi e del 3,7% nelle presenze. Sarà forse difficile replicare performance così positive. «I clienti sono molto attenti nelle loro scelte, controllano tutti i dettagli fino all’ultimo e di conseguenza le prenotazioni sono ancora poche» fa sapere la Biasiolli. «Gli stranieri per ora sono assenti— continua — ci sono zone di tenuta come Andalo, e altre che perdono come la Val di Sole e Madonna di Campiglio. Anche il Garda non è molto contento». Probabile comunque che le prenotazioni arrivino tutte all’ultimo momento. Nel convegno della Doc service Roberto Sani ha avvertito: «Il mercato sta cambiando, bisogna ascoltare cosa vuole il cliente e non dichiarare quello che non si ha. In un’epoca di internet e di valutazioni degli alberghi su Trip advisor, le cose più importanti sono la reputazione e il passaparola».