Albergatori nell’incertezza

27/01/2004

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
022, pag. 13 del 27/1/2004
di Fabio Donfrancesco


Presentato all’Expo Riva hotel il terzo rapporto congiunturale sul mercato.

Albergatori nell’incertezza

Si registrano i primi segnali di ripresa del settore

L’industria dell’ospitalità è restata impantanata, per il biennio 2002-03, nelle sabbie mobili della stagnazione economica internazionale, anche se ora si cominciano a percepire i primi, lievi segnali di ripresa dei movimenti turistici. Lo conferma un sismografo particolare, il terzo rapporto congiunturale sul mercato delle attrezzature per alberghi e pubblici esercizi, presentato ieri nel corso della manifestazione Expo Riva hotel presso il quartiere fieristico di Riva del Garda. L’indagine, curata da Nadio Delai di Ermeneia, ha messo in evidenza che, per il 2002 e parte del 2003, il comparto ha attraversato un periodo molto difficile, con le aziende turistiche in evidente sofferenza, tanto sotto il profilo del giro d’affari quanto degli investimenti. Il fatturato complessivo delle attrezzature professionali e dell’indotto ha raggiunto, nel 2002, i 38,3 miliardi di euro, con una flessione dell’1,5% rispetto ai dati dell’anno precedente. Le esportazioni sono scese mediamente del 2,1%, passando da 20,6 a 20,2 miliardi di euro. ´L’andamento dell’export sembra confermare la tendenza che chi è cresciuto cresce ancora e chi è andato indietro continua ad arretrare’, sottolinea il rapporto. Il fatturato relativo alle attrezzature specificatamente predisposte per le strutture ricettive ha toccato i 3,5 miliardi di euro nel 2002, con un incremento del 6,6%, ma il livello degli occupati totale ha subito una contrazione (-0,8%).

Considerando l’andamento dei flussi turistici 2002-03, la ricerca chiarisce che ´appaiono evidenti le forti difficoltà, quanto meno per il comparto alberghiero. Dopo anni di crescita continua delle presenze italiane e straniere, dal 2002 si registrano le prime dinamiche negative. Tuttavia, in alcuni mesi del 2003′, sottolinea il rapporto, ´sembrano emergere i primi segnali di mutamento di ciclo, con riferimento in particolare alle presenze degli italiani che tornano ad aumentare del 2%. Gli stranieri, invece, continuano a essere ancora in contrazione (-4,4%)’.

Mancano quindi all’appello i turisti stranieri, a cominciare dai mercati nordamericano e giapponese, anche se si stanno affacciando i ´nuovi ricchi’ dell’Est europeo e dell’Estremo oriente.

Il rapporto non fornisce soltanto valutazioni di tipo oggettivo, data dai numeri (fatturato, export e addetti) riferiti al settore, ma presenta un sondaggio tra gli imprenditori sulle loro personali opinioni riguardo la situazione attuale e sulla propensione verso gli investimenti futuri. Si tratta delle opinoni di alcuni testimoni privilegiati, raccolte sia tra le aziende/clienti sia tra i produttori/fornitori, relative all’anno che si chiude e all’andamento dell’anno che si apre.

Le valutazioni registrate quest’anno ribadiscono lo stato di assoluta incertezza degli albergatori, con un giudizio sempre più negativo man mano ´che ci si allontana dalla propria specifica situazione aziendale conosciuta per addentrarsi nella situazione stimata per il comparto a livello locale e nazionale. Gli imprenditori alberghieri conservano, però, una costante voglia di investire, sotto la spinta di una domanda crescente di servizi di qualità da parte dei turisti’.

Per quanto concerne i giudizi espressi dal panel dei produttori/venditori, emerge, nel confronto tra il pre-consuntivo 2003 e quello per il 2004, un netto peggioramento del clima di fiducia stimato nelle aziende clienti (dal 55 al 68,3%) e della propensione a investire (dal 35 al 58,5%). ´Analogamente’, spiegano i ricercatori dell’Ermeneia, ´si percepisce un peggioramento dell’andamento del fatturato, che viene stimato in calo rispetto all’anno prima (dal 25% del 2002 al 48,6% del 2003). In tale quadro, l’euro ha chiaramente avuto delle ripercussioni significative sul sistema dei consumi e ha reso meno sicuri i giudizi delle aziende’. Nel dettaglio sono aumentate, nelle opinioni degli intervistati, i fattori negativi nella propensione all’investimento (dal 28,6% del 2002 al 51,6% del 2003).

L’ultimo capitolo dell’indagine riguarda le previsioni future, che non si discostano più di tanto rispetto a quelle fornite nell’anno precedente, con un lieve miglioramento del clima di fiducia stimato per il 2004. Infatti sono più numerose le risposte positive a un possibile aumento di fatturato, controbilanciate dalle previsioni più negative degli ordinativi da parte delle stesse aziende/clienti.

A ulteriore riprova delle difficoltà che sta segnando un mercato, come quello che sta dietro a Expo Riva hotel, valutato intorno ai 5 miliardi di euro, risalta agli occhi il calo dell’occupazione dipendente: diminuita di 6 mila unità soprattutto nelle piccole e medie imprese.