Albergatori alle urne

09/05/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
109, pag. 14 del 9/5/2003
di Fabio Donfrancesco


A Torino si svolge l’assemblea elettiva di Federalberghi.

Albergatori alle urne

Bocca sarà riconfermato presidente

Resta immutato dopo tre anni il feeling tra il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, e la base dell’associazione, alla quale aderiscono oltre 26 mila hotel sparsi lungo l’intero territorio nazionale. Oggi, al termine dell’assemblea annuale che si svolge nei saloni del Lingotto a Torino, è pressoché scontata la riconferma dell’imprenditore fiorentino alla guida degli albergatori aderenti a Confturismo/Confcommercio. L’appuntamento cade in una fase molto delicata per l’industria del turismo, in particolare per quella ricettivo-alberghiera, costretta a rivedere i piani di sviluppo e di crescita di fronte ai nuovi, negativi scenari internazionali. ´Mi aspetto la conferma della fiducia dei miei colleghi’, commenta Bocca a ItaliaOggi, ´per poter continuare il lavoro fin qui portato avanti tra le tante emergenze, sorte soprattutto sul piano internazionale. È mio preciso impegno continuare nell’attività di sensibilizzazione del mondo politico sulle grandi difficoltà in cui operano le piccole e medie strutture alberghiere, ancora la stragrande maggioranza delle 33 mila imprese del comparto. Non chiediamo ingenti aiuti economici e di essere assistiti nei momenti di crisi, al pari di altri settori industriali’, precisa Bocca, ´ma soltanto di approvare finalmente quegli interventi strutturali che possano sostenere la ripresa a medio-lungo termine’.

L’idea che il presidente di Federalberghi non accetta è quella, piuttosto comune tra molti rappresentanti politici seduti sui banchi del parlamento, che il turismo riesce in qualche modo a cavarsela, potendo contare su proprie risorse. ´È da tempo che esprimo il parere delle migliaia di imprenditori del settore’, ricorda Bocca, ´che sono stanchi di sentire sempre le stesse, evasive risposte da parte dei politici di turno. In questo momento poi ci stiamo facendo carico, con risorse non certo illimitate, di conservare tanti posti di lavoro. Mi sembra quanto meno opportuno avere la giusta attenzione’.

Un altro aspetto che contraddistingue l’industria italiana dell’ospitalità è la scarsa presa sinora riscontrata sul territorio delle grandi catene internazionali. ´I grandi gruppi alberghieri non hanno sfondato in Italia per due ragioni: innanzitutto perseguono una strategia di sviluppo incentrata sul franchising’, osserva il presidente di Federalberghi, ´sistema ritenuto poco conveniente da parte degli imprenditori che preferiscono gestire in prima persona la struttura. In secondo luogo’, continua Bocca, ´questi gruppi cercano location di prestigio, prevalentemente nelle grandi città, dove è molto difficile trovare immobili adatti a essere trasformati in grandi alberghi’.

L’h™tellerie italiana, quindi, seguirà ancora la via tradizionale della conduzione prettamente familiare, anche se con una gestione altamente manageriale. ´Ieri sono stati eletti i presidenti dei diversi comitati nazionali’, sottolinea Bocca, ´e, tra questi, è stato riconfermato Vincenzo Bianconi in rappresentanza dei giovani albergatori. Tanti giovani manager si stanno facendo largo e dimostrano un encomiabile spirito d’innovazione’.

Nei restanti comitati, per le piccole imprese, per le strutture stagionali e per il Mezzogiorno sono stati eletti rispettivamente Paolo Giacalone, Alessandro Giorgietti e Armando Petromilli.