Al via progetti per 1.800 miliardi

04/05/2001

Il Sole 24 ORE.com

Venerdì 4 maggio 2001



    Mezzogiorno
    Il Cipe approva la spesa di 610 miliardi di fondi per dodici contratti di programma – Un mandato al Tesoro per la cessione all’Enel

    Al via progetti per 1.800 miliardi
    Previsti tremila posti di lavoro e il cofinanziamento delle Regioni – Favoriti i piani presentati da consorzi di Pmi
    Barbara Fiammeri
    ROMA. A dieci giorni dalla consultazione elettorale, il Cipe ha approvato ieri ben 12 nuovi contratti di programma per un investimento complessivo di oltre 1.800 miliardi di cui 610 a carico dello Stato, che consentiranno, secondo il ministero del Tesoro, la creazione di circa tremila nuovi posti di lavoro. Le Regioni coinvolte sono Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Marche, Sicilia, Sardegna che contribuiranno alla realizzazione dei progetti con un cofinanziamento di 175 miliardi.
    Complessivamente, il Governo Amato — sottolinea il Tesoro nel comunicato diffuso al termine del Cipe — ha avviato 32 contratti di programma per i quali sono previsti seimila miliardi di investimenti, 12.500 nuovi posti di lavoro e un esborso da parte delle casse pubbliche di oltre duemila miliardi a cui se ne aggiungono altri 570 delle Regioni. C’è da chiedersi da dove siano arrivati tanti denari visto che lo stesso Cipe nella ripartizione dei fondi aree depresse decisa all’inizio dell’anno aveva assegnato ai contratti di programma appena 600 miliardi. Di questi, peraltro, circa 200 erano serviti a coprire i costi dei contratti approvati alla fine dello scorso anno.
    È probabile che a sostenere l’onere dello Stato siano arrivate in soccorso le revoche di precedenti contratti che dovrebbero quindi ammontare a più di mille miliardi. Una cassaforte, tuttavia, poco lusinghiera poiché denuncia l’assenza di una severa selezione delle iniziative precedenti e quindi il fallimento di quei progetti di investimento e degli obiettivi occupazionali a suo tempo annunciati. Le risorse a disposizione a questo punto sono state interamente prosciugate, tant’è che il Tesoro sottolinea che «sono in fase di avanzata attuazione una serie di importanti iniziative che si avvarranno esclusivamente dello strumento del credito d’imposta» e quindi non di contributi in conto capitale.
    Per completare il quadro nulla è stato deciso sull’annunciato trasferimento dei contratti di programma a Sviluppo Italia. Anzi, l’unica decisione del Cipe per la società del Tesoro è stata quella di fornire qualche miliardo per la campagna di attrazione degli investimenti: da agenzia per lo sviluppo ad agenzia pubblicitaria.
    I 12 contratti approvati ieri (si veda la tabella) sono destinati soprattutto a potenziare le capacità imprenditoriali locali, in particolare della piccola e media impresa. Per la Sardegna ci sono la reindustrializzazione dell’area della Nuova cartiera di Arbatax (Nebiolo Printech) e i progetti Saras (software) e Atlantis (servizi alle pmi); villaggi e porti turistici sulla costa jonico-lucana (contratto Costa d’oro) e, sempre in Basilicata, il rafforzamento del polo floricolo (Gruppo Cicconella); in Sicilia, invece, ci sono il contratto del consorzio Sikelia (rafforzamento della filiera vitivinicola), il progetto Agricoltura (agricoltura biologica) e il consorzio Trapani turismo; in Calabria l’investimento della Nuova Biozenit per la realizzazione a Catanzaro di una centrale termoelettrica; in Campania e Abruzzo il consorzio indotto Finmek (per la creazione di nuovi stabilimenti e il rafforzamento della capacità produttiva nel settore degli elettronics manufacturing services); infine, il distretto dell’elettrodomestico del gruppo Merloni (Campania e Marche) e il progetto della Ericsson a Napoli (si vedano i due articoli qui sotto).
    Il Cipe ha anche dato il via libera all’approvazione delle intese istituzionali di programma delle Regioni Veneto, Valle D’Aosta e Friuli Venezia Giulia e alla ripartizione delle risorse per il trasporto rapido di massa. Approvato, infine, il documento programmatico agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale per la cui attuazione sono stati messi a disposizione 1.275 miliardi.
    Venerdì 4 Maggio 2001
 
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