Al via la protesta dei dipendenti Mazal Global Solutions

10/11/2016
SONY DSC

L’amministrazione straordinaria dell’azienda di riscossione tributi per oltre 400 Comuni italiani Mazal Global Solutions, dopo aver aperto una procedura di licenziamento collettivo per 126 dipendenti, in uscita dall’azienda proprio in questi giorni, e dopo i ritardi reiterati nel pagamento degli stipendi dei mesi scorsi, ha confermato l’impossibilità di erogare lo stipendio del mese di ottobre 2016 ai dipendenti rimasti.

I lavoratori della sede di Milano, alla notizia dei mancati pagamenti, hanno deciso di indire una giornata di sciopero per l’11 novembre e la protesta non si fermerà certamente a questa mobilitazione.

I dipendenti rimasti, sono i soli che permettono all’azienda, attraverso il loro lavoro, di proseguire la propria attività in vista di una paventata vendita che avverrà nelle prossime settimane, previa manifestazione di interesse di altre società.

Le Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs intanto continuano a sollecitare un incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico, che è  garante dell’Amministrazione Straordinaria, per chiedere risposte concrete relativamente al futuro dell’azienda e ad eventuali possibilità di cessione dell’attività, al fine di gestire al meglio i passaggi ed evitare la dispersione di risorse umane da anni impegnate e specializzate nell’attività.

I sindacati saranno a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che stanno subendo tutte le conseguenze peggiori di questa intricata vicenda e utilizzeranno tutti i mezzi in loro possesso per tutelarne i diritti e il posto di lavoro.