Al via la Conferenza sul turismo

27/09/2002

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
229, pag. 14 del 27/9/2002
di Andrea G. Lovelock



Il ministro Antonio Marzano ha illustrato ieri le linee guida su cui saranno impostati gli interventi.

Al via la Conferenza sul turismo

Ma la due giorni di lavori a Lamezia parte tra le polemiche

La Conferenza sul turismo italiano, che si apre oggi a Lamezia Terme, promette scintille, nonostante le dichiarazioni del governo, che parla di dialogo ´costruttivo’. Nelle ore precedenti l’importante appuntamento calabrese, infatti, le regioni hanno ribadito le loro forti critiche all’impostazione della Conferenza e a esse si sono associate alcune associazioni di consumatori.

Eppure, le dichiarazioni d’intenti, fatte ieri dal ministro per le attività produttive, Antonio Marzano, che ha presentato l’appuntamento di oggi, sono state tutte improntate al dialogo. ´Andremo a Lamezia per dialogare costruttivamente con imprese e regioni, capire come sta il turismo e cosa si può fare in un indispensabile coordinamento con le azioni del governo, ma sul tema delle misure anti-crisi, lasciatemelo dire, con questi chiari di luna, credo che non ci siano grandi margini di intervento’. Toni pacati, ma è fin troppo chiaro il riferimento alla ruggine, esistente tra lui e il ministro Tremonti, per quei ´cordoni della borsa troppo tirati’. Nel commentare poi l’atmosfera della vigilia intorno alla Conferenza per il turismo, Marzano ha premesso: ´È stata scelta Lamezia, in Calabria, perché questa regione ha bisogno di turismo, avendo purtroppo il pil pro capite più basso fra tutte le regioni d’Italia. E lì faremo tutti insieme il punto della situazione: vorrei però evidenziare il fatto che non capita spesso avere in una Conferenza ben cinque ministri, dal sottoscritto al ministro della salute, da quello delle infrastrutture e trasporti a quello dell’innovazione tecnologica, dal ministro dei beni culturali a quello degli affari regionali’.

´A Lamezia Terme’, ha poi aggiunto Marzano, ´si parlerà soprattutto di Europa, visto che è il tema centrale dell’evento e questo perché è evidente la necessità di contribuire a un’efficace politica europea per il turismo; proprio grazie al confronto e al dialogo scaturiti nel corso di questa Conferenza nazionale, sarà importante fissare i contenuti dell’intervento italiano al Forum fissato il 10 dicembre a Bruxelles, dove si discuteranno le strategie e la politica turistica comunitaria’.

E il documento comune auspicato da Confturismo, quale obiettivo minimo di una conferenza organizzata in un clima di tensioni fra stato e regioni? ´Mi auguro che si possa arrivare a stilare un documento congiunto; del resto, nel corso dei due giorni, saranno operativi ben cinque tavoli tecnici permanenti, con esponenti di enti locali, regioni e imprese private, per esaminare tutte le aree di intervento. Questo perché ce lo indica la modifica del titolo V della Costituzione che ha assegnato agli enti locali una forte competenza nel turismo’.