Al via Forum europeo del turismo

28/11/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
282, pag. 15 del 28/11/2003
di Giorgio Bertoni


ABANO-VENEZIA.

Al via Forum europeo del turismo

È un appuntamento carico di significati e di aspettative quello che si apre oggi ad Abano Terme e si conclude domani a Venezia e che vede riuniti tutti i soggetti nazionali e internazionali del turismo. Il secondo Forum europeo, dopo quello dell’anno scorso a Bruxelles, punta l’attenzione soprattutto su due temi caldi: la fiscalità e la valutazione d’impatto del turismo sul territorio.

La due giorni sarà un momento importante per confrontare l’esperienza italiana e quella europea, ma soprattutto per avere risposte dal governo e dalle regioni su questi due temi. Tutte le associazioni di settore sono presenti al gran completo, così come l’Enit, il ministero delle attività produttive, quello della salute, le regioni, il Cnel, la Commissione europea.

Le premesse ci sono tutte, perché da questo Forum scaturiscano indicazioni chiare su come muoversi in Italia e in Europa su due tematiche estremamente delicate come ambiente e fiscalità. Da tempo, infatti, si discute su quale peso turistico possa sopportare un territorio; non meno accesa è la discussione sulla fiscalità per le imprese turistiche. Da anni, ormai, le associazioni di categoria chiedono al governo la riduzione dell’Iva al livello degli altri paesi europei, diretti competitors. Finora, la richiesta non è stata recepita: problemi di bilancio, certo.

Molti operatori del settore sospettano però che, al di là delle parole di circostanza, il governo non abbia alcuna volontà di fare favori a un comparto, primo in Italia per prodotto interno lordo, che fattura 50 milioni di euro e dà lavoro a centinaia di migliaia di persone. Da Abano e da Venezia deve venire un messaggio forte e positivo, che vada però al di là delle troppe frasi di circostanza sentite in tanti mesi da governanti e addetti ai lavori. Sì, perché anche le associazioni di categoria devono rivedere le loro strategie e trovare più incisività nell’illustrare le loro rivendicazioni.

Altrimenti, il rischio è che anche questo Forum, come tanti altri prima di esso, si trasformino in una sterile passerella di idee già espresse e mai realizzate.