Al traguardo il documento economico e il tesoretto

28/06/2007
    giovedì 28 giugno 2007

    Pagina 8 – Economia

    Al traguardo il documento economico e il tesoretto

      Al Consiglio dei ministri le strategie di finanza pubblica insieme con le misure per pensionati e giovani

        di Bianca Di Giovanni / Roma

        DPEF Il Consiglio dei ministri per il varo del Dpef 2008-2011 è stato convocato per oggi alle 10. Alla vigilia, con il tavolo sullo «scalone» previdenziale ancora in alto mare, fonti vicine all’esecutivo confermavano l’intenzione di licenziare il documento nella data preannunciata: nessuno slittamento. Se la partita pensioni – con la convocazione delle parti sociali un’ora prima – dovesse durare di più il capitolo previdenza verrebbe scritto con formule generiche, ipotizzando diversi scenari. Certo è che il Tesoro farà molta attenzione a costruirli, visto che dall’Eurogruppo, per bocca del suo capogruppo, Jean-Claude Juncker, cominciano a filtrare le prime preoccupazioni sulla tenuta degli impegni finanziari.

        Il documento dovrebbe essere stato illustrato ieri sera ai titolari dei vari ministeri. I tecnici hanno lavorato fino a tarda notte, con limature e correzioni. Una «bozza» circolata in serata contava circa 140 pagine divise in 8 capitoli più un approfondimento. Insieme al Dpef il governo si prepara a varare un provvediemnto che destina le risorse del cosiddetto «tesoretto» a pensioni basse (1,3 miliardi), ammortizzatori (600 milioni circa) e competitività (600 milioni). Inoltre ci sarà un atto di indirizzo che invita i ministeri a razionalizzare la spesa per beni e servizi.

        In una «bozza» – riportata dall’agenzia Apcom – viene indicato per il 2007 un leggero miglioramento dell’avanzo primario che sale al 2,7% rispetto al 2,6% della Relazione unificata di marzo.

        Il lieve incremento è dovuto soprattutto al miglior andamento del gettito delle entrate fiscali. Si conferma, invece, al 2% la crescita del Pil per quest’anno, per poi calare nel 2008 e nel 2009 all’1,7%. Nell’intero arco temporale preso in considerazione dal documento, si prevede anche un lieve calo della pressione fiscale. Più complesso il discorso sul disavanzo. La stima programmatica 2007 viene elevata dal 2,3% di marzo al 2,5%, anche se il tendenziale effettivo sembra ormai quasi certamente essere del 2,1%. Il perché della decisione di indicare vincoli meno stringenti, come ha spiegato lo stesso ministro dell’Economia Padoa-Schioppa, è quello di avere maggiori risorse da utilizzare nel 2007 per altri interventi. Per quanto riguarda gli anni successivi, per il 2008 si stima un deficit/Pil al 2,2% e nel 2009 all’1,9%. Solo un accenno verrebbe fatto agli sgravi Ici sulla prima casa. C’è, però, l’esplicito riferimento al rinvio al 2008 (si potrebbe quindi inserire nella prossima Finanziaria) per consentire uno studio più approfondito e migliorare i meccanismi degli sgravi, compatibilmente con le risorse finanziarie. Nei capitoli seguenti, uno più ampio dedicato al Mezzogiorno, l’altro all’energia e agli incentivi per il risparmio energetico. Per le infrastrutture, ci saranno precisi impegni per le reti metropolitane e per l’edilizia abitativa.