“Al lavoro, sicuri” la Cgil scende in campo

03/04/2001



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"Al lavoro, sicuri"
la Cgil scende in campo

Oggi all’assemblea nazionale dei delegati la presentazione della campagna

RICCARDO DE GENNARO


Roma – «Al lavoro, sicuri». È questo lo slogan che la Cgil ha scelto per una grande campagna per la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro, che sarà lanciata oggi, in occasione dell’Assemblea nazionale dei quadri e dei delegati in programma al Palacongressi di Roma. Il «percorso» scelto dalla Cgil è analogo a quello che ha portato alla realizzazione della ricercadenuncia sul lavoro minorile: la campagna di sensibilizzazione, messa a punto con Saatchi&Saatchi, prevede infatti in primo luogo l’organizzazione di corsi di formazione e il capillare coinvolgimento dei suoi delegati ai fini di una più alta preparazione sui temi della sicurezza e della tutela della salute, ma anche per la realizzazione di un «Osservatorio territoriale».
Nel frattempo, luoghi di lavoro e città verranno tappezzati di manifesti contenenti gli slogan sulla sicurezza. La campagna di sensibilizzazione contro la piaga degli infortuni sul lavoro (tre morti al giorno in media, in particolare nell’edilizia e nel settore agricolo, un milione di incidenti all’anno) entrerà anche nelle scuole, a partire ovviamente dagli istituti tecnicoprofessionali. La Cgil è anche alla ricerca di volti noti al grande pubblico perché facciano da testimonial dell’iniziativa. La campagna verrà chiusa in occasione del prossimo congresso della Cgil, fissato per la metà del prossimo anno e nel quale il leader Sergio Cofferati si presenterà dimissionario.
L’assemblea dei quadri e dei delegati, che si concluderà domani con l’intervento del segretario generale, si aprirà oggi con la relazione del vicesegretario Guglielmo Epifani, il più accreditato tra i candidati alla successione di Cofferati. Due gli obiettivi principali della manifestazione, alla quale parteciperanno oltre 2 mila persone: la presentazione del modello sociale targato Cgil, da contrapporre a quello lanciato a Parma dalla Confindustria e imperniato esclusivamente sulla logica d’impresa, la ricucitura – perlomeno in questa delicatissima campagna elettorale – dei rapporti con Cisl e Uil (i segretari generali delle due confederazioni, rispettivamente Savino Pezzotta e Luigi Angeletti sono i soli due ospiti esterni invitati all’assemblea). Se, come ha più volte sottolineato Cofferati, c’è un’alleanza elettorale tra la Confindustria e il Polo di Silvio Berlusconi (parlano chiaro i rispettivi programmi, a partire dai punti relativi ai licenziamento e alla contrattazione individuale), minimo comun denominatore tra i due obiettivi dell’assemblea è la costruzione di un ampio fronte elettorale a favore dell’Ulivo, sostenuto dalle forze del lavoro e, come dimostra la partecipazione di Cofferati al Forum di Cernobbio della Confcommercio e la distensione nei rapporti con la Confapi, anche dei piccoli e medi imprenditori.