Aiuto! Il turismo dà i numeri

09/09/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
213, pag. 15 del 9/9/2003
di Fabio Donfrancesco


Cifre da Assoturismo e Assotravel. Poi toccherà a Confturismo. Più certezze agli operatori.

Aiuto! Il turismo dà i numeri

Come tradizione arrivano i primi dati, molto diversi tra loro

Siamo alle solite. Anche per il mese di settembre dobbiamo farci largo nella giungla di dati e cifre discordanti riguardanti le previsioni del movimento turistico in Italia. Ormai, purtroppo, sta diventando una costante il problema dell’affidabilità delle stime fornite da diverse fonti statistiche. Infatti, se per Assoturismo/Confesercenti le presenze di turisti italiani e stranieri segneranno a settembre una flessione dell’1,4%, secondo Assotravel/Confindustria, invece, ci sarà una crescita del numero di italiani nelle misura del 5%, mentre resterà invariato il numero degli stranieri che visiterà il Belpaese. Ora, non è questione di stabilire chi ha ragione e quali cifre siano più vicine alla realtà, visto che si tratta di stime basate su indagini campionarie e quasi sempre risultanti da opinioni individuali degli operatori del settore, che possono cambiare nel giro di 24 ore. Ma è indubbio che trovarsi di fronte a dati così diversi non aiuta certo gli stessi imprenditori e gli ´addetti ai lavori’ a capire meglio le tendenze del mercato e mettere tempestivamente in atto le necessarie misure.

È senz’altro positivo avere una pluralità di informazioni fornite da enti indipendenti, ma occorre una maggiore organicità e armonizzazione delle fonti, spesso non comparabili. Quelle ufficiali, Istat e Uic (Ufficio italiano cambi), proprio per le loro metodologie istituzionali e per la vastità delle informazioni prodotte, scontano un ritardo medio di svariati mesi. E molti attori del sistema turistico nazionale, pure in un recente passato, si sono lamentati tanto per il ritardo, quanto per la scarsità e l’incompletezza dei numeri riguardanti il settore.

Così ciascuna organizzazione divulga periodicamente le proprie indagini a campione, curate anche da noti e affermati istituti di ricerca.

Questi professionisti delle indagini statistiche potranno sicuramente trovare una risposta valida a questo clima d’incertezza e al ´valzer di cifre’. Infatti possono essere tante le metodologie utilizzate. Però, non si comprende come, se da un lato Assoturismo dichiara che ´nella sola stagione estiva gli arrivi in Italia hanno fatto registrare una flessione dello 0,8%, con punte del 3,4% nelle città d’arte’; dall’altro Assotravel spiega che ´i primi dati sull’andamento degli arrivi in Italia, per i mesi di luglio e agosto, confermano una stagione in piena ripresa rispetto all’andamento negativo del primo semestre di quest’anno’.

Entrambe le associazioni di categoria comunque concordano su un punto: il saldo degli arrivi dei primi otto mesi dell’anno risulta in rosso e al ribasso (-1,1% secondo Assoturismo, con circa 4,3 milioni di pernottamenti in meno e 320 milioni di euro di mancati introiti). L’auspicio degli imprenditori è che ´nei prossimi mesi anche sulla base dei cambiamenti della domanda, sempre più propensa alla prenotazione last-minute, e con il bel tempo, il turismo possa tornare a segnare risultati positivi’.

´Il quadro complessivo della stagione turistica 2003 è altalenante’, sottolinea Assotravel, l’associazione che raggruppa le agenzie di viaggio aderenti a Federturismo/Confindustria. ´E il giudizio finale della stagione estiva resta comunque sospeso, in attesa dei risultati di settembre, anche se’, chiarisce subito dopo, ´questo mese non è in alcun modo paragonabile, per volume e numerosità, sia a luglio sia, ovviamente, ad agosto’. Come dire: la tendenza è chiara, però non ci vogliamo sbilanciare troppo ed è preferibile aspettare l’autunno per stilare un bilancio definitivo.

E allora non ci resta che attendere la fine di quest’estate tanto afosa, per saperne di più su come è effettivamente andata per l’industria del turismo. Anzi no, tra pochi giorni tocca a Federalberghi/Confturismo cimentarsi, con dati freschi alla mano, nell’analisi dei mercati turistici.