Aiazzone, rate sospese ma non per tutti i clienti

22/03/2011

Fiditalia, la principale finanziaria che ha prestato i soldi per l’acquisto dei mobili di Aiazzone ed Emmelunga, ha deciso ufficialmente di congelare le rate future dei clienti che stanno continuando a pagare. �Ma solo per chi non ha mai ricevuto la merce� precisano dagli uffici di via Silva a Milano. Per consegne parziali o diverse dall’ordine, invece, la finanziaria alza un muro. �Valuteremo caso per caso – dicono – Non possiamo essere noi a fare una stima del valore dei mobili arrivati�.

La decisione di Fiditalia � arrivata a seguito della pioggia di reclami giunti in questi giorni da parte di clienti che, pur avendo pagato o continuando a pagare, restano con le case vuote.

Clienti inferociti che ora si stanno affidando alle associazioni dei consumatori per cercare di rientrare in possesso dei loro soldi. Un primo incontro informale tra Fiditalia e Federconsumatori si � gi� svolto (e in quella sede la finanziaria ha ufficializzato il suo impegno) e una seconda riunione tecnica � prevista la prossima settimana. A fare da mediatore � l’Assofin di Milano, l’associazione che raccoglie i principali operatori finanziari che operano nel settore del credito a consumo e del finanziamento immobiliare.

�In questa penosa vicenda – spiega Giuseppe Piano Mortari di Assofin – il nostro ruolo � quello di riuscire a trovare una soluzione, non dico soddisfi, ma perlomeno rappresenti il danno minore per tutte le parti�.

Fiditalia, cos� come altre finanziarie, si sente infatti �la prima danneggiata� dal crac Aiazzone che ha prima investito la B&S di Gianmauro Borsano e Renato Semeraro e poi ha travolto anche la Panmedia di Beppe Gallo dopo l’affitto del ramo d’azienda del 20 luglio scorso.
�Siamo fuori per milioni di euro� dicono da Fiditalia. Soldi che sar� difficile recuperare, cos� come quelli dei clienti.
Per questa ragione Fiditalia resta prudente e per ora non promette la restituzione delle rate gi� pagate dai clienti. �Congeleremo quelle ancora da pagare – dicono – ma per la restituzione di quanto gi� versato siamo nelle mani di Panmedia. O quest’ultima restituisce i soldi che le abbiamo gi� versato, o non possiamo tirarli fuori di tasca nostra�.
Posizione che trova nettamente contrarie le associazioni dei consumatori. �La norma � cambiata – sostiene Rosario Trefiletti, presidente nazionale di Federconsumatori – Prima l’articolo 42 del codice del consumo prevedeva una responsabilit� della finanziaria solo se quest’ultima aveva un contratto di esclusiva col venditore, con il decreto legislativo 141/2010 non pi� necessaria l’esclusiva�. Ma dall’Assofin precisano: �� vero, la norma � vigente, ma gli operatori hanno tempo di adeguarsi fino al 1˚ giugno�.
La Federconsumatori non ci sta: �La legge � cambiata, puntiamo a riottenere tutto�