Ai direttori d’albergo serve il riconoscimento giuridico

17/11/2006
    venerd� 17 novembre 2006

    Pagina 20 – Turismo

      L’Ada chiede alle regioni la creazione di un albo. Campania in pole position.

        Ai direttori d’albergo serve
        il riconoscimento giuridico

          di Vincenzo Lucarelli

            Lo sviluppo del turismo in Italia � fatto di tanti progetti, grandi e piccoli, che si integrano tra loro sinergicamente, e da tante categorie, la cui opera non sempre � valutata nel giusto peso. Tra queste, va considerata quella dei direttori d’albergo, riuniti in un’associazione, l’Ada, che raccoglie in tutta Italia 1.200 aderenti. Se molte strutture ricettive crescono, � merito degli imprenditori del settore che investono le loro risorse, ma anche dei direttori d’albergo che gestiscono le risorse umane, amministrano i costi, elaborano strategie commerciali, provvedono alle vendite, e cos� via. Ma non sempre questi meriti vengono riconosciuti, e la stessa categoria non riesce ad avere la giusta visibilit� nell’ampio scenario del comparto turistico.

              Di questi argomenti si � occupata nei giorni scorsi, a Sorrento, l’assemblea nazionale dell’Associazione direttori d’albergo, riunita all’Hilton Sorrento palace. Il tema al centro dei lavori (Il direttore d’albergo: manager o leader) � stato approfondito dal presidente dell’Ada, Vittorio De Martino, secondo il quale, in assenza di una vera e propria strategia, la promozione del territorio � oggi demandata ai singoli imprenditori, in particolare ai direttori d’albergo, che ne curano la programmazione e l’attuazione. E ci� senza poter contare sulla collaborazione delle grandi catene alberghiere, dei tour operator, della compagnia area di bandiera. In un simile quadro di riferimento � urgente la necessit� di adeguare la formazione di queste figure professionali al continuo evolversi del settore. A proporre l’organizzazione di corsi permanenti di formazione e aggiornamento, destinati agli addetti all’industria dell’ospitalit�, � stato il presidente di Ada Campania, Michele Guglielmo, che ha ricordato quanto viene realizzato all’estero, citando il caso della Cornell university.

              Un altro aspetto, strettamente legato alla formazione, riguarda il riconoscimento giuridico della figura del direttore d’albergo e la relativa istituzione di un albo da parte delle singole regioni. Proprio in Campania, la regione e l’universit� si stanno impegnando da qualche tempo su questo fronte, come ha ricordato nella sua relazione Claudio Quintano, preside della facolt� di economia dell’ateneo di Napoli �Partenope’.

              All’esame della terza commissione del consiglio regionale figura, infatti, la nuova legge del turismo e, tra gli emendamenti pi� importanti, vi � proprio quello riguardante i direttori d’albergo, con la previsione di una norma in base alla quale ogni albergo da quattro stelle in su dovr� essere diretto da una figura iscritta a un albo speciale. L’iscrizione � subordinata ad adeguati titoli di studio che pochi direttori, oggi, posseggono. Per superare questo problema, ha spiegato Quintano, sono necessari due percorsi: uno per i giovani aspiranti alla qualifica di direttore, provvisti di laurea ma carenti di esperienza e competenza; un altro per i direttori gi� in possesso di qualifica, esperienza, anzianit� di servizio, ma senza titolo di studio adeguato.

              Per i giovani aspiranti direttori, ancorch� muniti di laurea, occorre prevedere corsi di aggiornamento continuo; ai direttori servono appositi seminari di formazione. Un’opportunit� in tale direzione � quella offerta dai seminari organizzati dall’universit� Partenope, aperti a tutti gli associati Ada. Questi interventi, nel loro insieme, ha detto Quintano, testimoniano che l’industria del turismo, oggi pi� che mai, va considerata nei suoi aspetti complessivi. Sar� perci� opportuno coinvolgere tutte le istituzioni, le parti sociali e l’universit� per operare in modo nuovo, rivedendo i vecchi schemi che, per troppo tempo, hanno considerato settorialmente una parte predominante del processo di sviluppo economico dell’intero paese. (riproduzione riservata)