Agrigento. Torre Macauda: la Cgil minaccia una vertenza

22/07/2004



mercoledì 21 luglio 2004
agrigento
Pagina 50


  

Torre Macauda, la Cgil minaccia una vertenza
il sindacato si rivolge al tribunale.
Sul tavolo ci sono complesse problematiche contrattuali

(g.re.) – Il sindacato non si sente rappresentato e si rivolge al Tribunale ed all’ispettorato del lavoro. Nasce un imprevisto «conflitto» nella nuova gestione del complesso alberghiero di Torre Macauda, a Sciacca.

La segreteria provinciale della Filcams, il settore turismo e servizi della Cgil, ha denunciato ieri alla direzione della struttura albeghiera e, per conoscenza, anche al tribunale di Agrigento ed all’ispettorato provinciale del lavoro, il mancato incontro per affrontare in maniera definitiva le problematiche contrattuali. «Le intese erano informalmente definite – si legge nella nota del sindacato – ma la direzione della struttura alberghiera non è stata fino ad oggi disponibile a definirle».
La Filcams fa riferimento alla necessità di garantire i diritti contrattuali dei lavoratori e al diritto di rappresentanza del sindacato.

«Se non si dovesse concretizzare in tempi brevi l’incontro richiesto – scrive la segreteria provinciale della Filcams – daremo luogo a specifiche denunce e adeguate iniziative sindacali, interventi che fino ad oggi abbiamo voluto evitare nell’interesse generale della società e del lavoro».
La direzione del complesso alberghiero e residence di Torre Macauda è affidata a Vittorio Angiulli, per conto della società «Altamarea» che fa parte del gruppo «Alpitour» e che solo di recente ha avuto in affidamento dal Tribunale la gestione per un periodo di cinque anni.

Il complesso alberghiero è stato per diverso tempo sottoposto ad amministrazione controllata in seguito alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto la proprietà. Due inchieste giudiziarie, una delle quali per fatti riguardanti la criminalità organizzata, hanno coinvolto l’azionista di riferimento, Giuseppe Montalbano, accusato di aver favorito, in quella stessa struttura, la latitanza di grossi esponenti mafiosi di Cosa nostra. Un’altra inchiesta, attualmente in corso, riguarda una presunta bancarotta fraudolenta. La struttura negli ultimi anni ha dovuto pagare qualcosa in termini di immagine, per cui adesso si sta tentando il rilancio con un marchio prestigioso come Alpitour. Sono un centinaio le persone che lavorano a Torre Macauda e che stanno affrontando l’attuale stagione turistica.

Torre Macauda è situato a 9 km da Sciacca, sul tratto più suggestivo della costa sud-occidentale della Sicilia, l’hotel-residence si sviluppa su un’area di ben 360.000 mq ed è adagiato tra il verde di una tipica terrazza mediterranea a circa 78 metri sul livello del mare. Piscine, acquascivolo, campi da tennis, calcetto, pattinaggio e altro rappresentano le attrazioni di una struttura che cominciò a funzionare in contemporanea con l’altra iniziativa alberghiera della società pubblico-privata «Sitas», che poi fallì e che adesso è in fase di liquidazione. L’iniziativa della Cgil, che con la nuova proprietà di Macauda intende avere un colloquio chiarificatore circa la gestione dei livello occupazionali, giunge in una fase in cui a Sciacca sono in atto un imponente programma di investimenti turistici.