Agrigento. Terme, clausola salva posti di lavoro

16/12/2004

    giovedì 16 dicembre 2004

    Cronaca Provincia di Agrigento

      Terme, clausola salva posti di lavoro
      Ma la Cgil attacca: nessuna certezza

        L’assessore Fabio Granata ha firmato ieri un protocollo d’intesa che impegnerà la Regione a salvaguardare i lavoratori. Il sindacato interviene: serve una legge speciale

          I sindacati e l’assessore regionale al turismo, Fabio Granata, hanno firmato ieri un protocollo d’intesa che impegna il governo regionale a mantenere una clausola a salvaguardia dei lavoratori dell’azienda delle Terme nella prossima legge quadro sul turismo: tutela dello stato giuridico e del livello occupazionale. Il segretario provinciale della Fisascat Cisl, Maurizio Saia, che ha firmato il protocollo d’intesa, assieme a Francesco Cangemi, a capo della Filcams-Cgil agrigentina, sostiene che l’incontro ha consentito di sottolineare "l’importanza del settore, la rilevanza del polo Agrigento-Sciacca quale terzo polo turistico in Sicilia". Più cauta la Cgil che, con il segretario della sezione saccense, Franco Colletti, sostiene che, al momento, "non c’è nessuna certezza sul futuro occupazionale dei dipendenti dell’azienda delle terme: ci vuole una legge della Regione per garantirli, così come è stato fatto per l’ente minerario siciliano". L’assessore Granata ha ribadito ai sindacalisti quanto riferito, il giorno precedente, ad una delegazione di amministratori comunali e parlamentari: trasformazione dell’azienda in società per azioni entro il 31 dicembre con unico socio, nel periodo iniziale, la Regione, successiva individuazione, attraverso un bando pubblico, del partner privato che non potrà avere più del 49% delle azioni, mantenimento dei livelli occupazionali.

          "Prendiamo atto dell’impegno dell’assessore di prevedere, nella prossima legge quadro sul turismo, a gennaio, la possibilità che questo personale, oltre un centinaio di unità, possa transitare in altri uffici della Regione e del commissario dell’azienda che ha dato la disponibilità ad affrontare subito il problema dei 19 lavoratori socialmente utili, ma noi, come sindacato, seguiremo la vicenda rimanendo estremamente vigili". I sindacati, intanto, chiederanno un incontro al presidente della Provincia, Vincenzo Fontana, per valutare l’opportunità di sottoscrivere una quota di capitale che permetta all’ente "di prendere parte attiva – sostiene Saia – in un progetto che potrebbe significare un maggiore impegno e capacità gestionale e quindi un reale rilancio del comparto turistico termale". Le azioni del socio di maggioranza, la Regione, potranno, infatti, divenire in parte di proprietà del Comune di Sciacca e della Provincia nel caso in cui dovessero decidere di sottoscriverne l’acquisto.

          Giuseppe Pantano