Agrigento. Denunciato un caso di caporalato

28/02/2005

    domenica 27 febbraio 2005
    Agrigento – pagina 57

    cgil-Filcams

    Denunciato un caso di caporalato

      (g.p.)

      Al San Giacomo d’Altopasso di Licata scoppia un caso di «capolarato». A denunciarlo, la Filcams Cgil, la branca del sindacato che si occupa, tra gli altri, dei lavoratori nel settore dei servizi.

      Il fatto si sarebbe verificato, nelle scorse settimane in seno ai lavoratori della «Multiservizi», una società parapubblica che all’interno della struttura di contrada Cannavecchia si occupa di affiancare il personale infermieristico nei lavori di reparto.
      Sembra che due lavoratrici della società siano state continuamente vessate dal datore di lavoro che avrebbe operato, nei loro confronti, un abuso di potere, trasferendole, immotivatamente di reparto e operando forzature sulle mansioni loro assegnategli.

      La «Multiservizi» sarà chiamata in causa dal sindacato, presso il Tribunale di Agrigento, per le violazioni che l’ufficio legale dello stesso sindacato ha rilevato e che contesterà, davanti al giudice.
      La Filcams Cgil chiederà la correzione dei comportamenti assunti e l’annullamento dei provvedimenti a danno delle due lavoratrici. I nomi delle impiegate vessate, ovviamente, non sono state resi noti, ma si sa che si tratta di una lavoratrice R.S.A. e di una appartenente a categorie protette e che usufruisce, tra l’altro, dei benefici delle legge 104/92.

        La Filcams Cgil in un comunicato stampa, diffuso ieri mattina, ammette che «I diritti dei lavoratori devono trovare comunione con i loro doveri di fronte alle regole lavorative, ma è vero pure che non è possibile che ancora, nell’anno 2005, si concretizzano, dentro un posto di lavoro pubblico, comportamenti, di un datore di lavoro, anch’esso pubblico, in linea con la peggiore espressione del caporalato».