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Agrifarma Arcaplanet, esito incontro diritti di informazione 05/07/2017

Roma, 06 luglio 2017

Si è svolto ieri l’incontro con la società Arcaplanet (Agrifarma Spa a socio unico), così come da richiesta delle OOSS sui Diritti di Informazione, presenti anche le strutture territoriali di Genova, Milano e la RSA.
Rappresentata da Sandro Ghittino, l’azienda ha fornito una serie di informazioni sullo stato di salute della società e sulle sue peculiarità.
Arcaplanet nasce negli anni ’90 come rifornimento di prodotti PET per grossisti, si trasforma poi in un vero e proprio supermarket, aprendo il primo pdv a Chiavari, poi espandendosi su tutto il territorio ligure.
A pochi anni dall’avvio attività la proprietà ha deciso di cedere e la gestione a Fondi di Investimento, prima Credem, poi Motion e ad oggi Permira, un fondo inglese subentrato da circa 1 anno. Scopo dei Fondi è quello di gestire la società per circa 5 anni per poi rivenderla a valore aumentato, quindi gli obiettivi che il Fondo si pone sono stringenti e sostanzialmente di due tipi:
- Ebitda stabile o aumentato;
- Espansione dei PdV con circa 30 aperture/anno.
Fino ad oggi l’azienda è riuscita a mantenere gli standard prefissati, la situazione è positiva nonostante la concorrenza stia crescendo notevolmente, soprattutto da parte delle Multinazionali europee, tra queste Maxizoo (100 pdv in Italia del nord), Fortesan (80 negozi in Nord Italia), Isola dei Tesori (200 negozi anche in franchising), e ancora la GDO che sta dedicando spazi sempre più ampi alla merce per animali domestici.
Arcaplanet non ha attività produttiva, ma ha un contratto di fornitura esclusiva a Cuneo, non prevede inoltre negozi in franchising.
Le misure per contrastare la concorrenza crescente sono sinteticamente le seguenti:
- Servizio di Qualità
- Logistica e accessibilità dei punti vendita
- vendita e-commerce, sviluppata da 2 anni, previsti 5 mln di introiti.
L’azienda è in crescita costante, anche perché tutti gli utili registrati sono reinvestiti in nuove aperture, oltre ad aver recentemente rilevato una catena di negozi in Sardegna (circa 15), è prevista espansione anche in Sicilia, Puglia, Campania, e si sta valutando il mercato estero.
I pdv attuali sono circa 196, sviluppati ad oggi soprattutto al Centro Nord (Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Fvg, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio, Toscana e Sardegna, 1 pdv a Bari).
I dipendenti sono circa 1000, con una media di 4 pax per pdv nei negozi minori e 9 pax nei negozi di metratura superiore.
Il contratto applicato è il CCNL Tds Confcommercio, a Tempo Indeterminato e Full Time, pochi i part time, soprattutto post maternità. Alta la percentuale femminile delle dipendenti (circa 70%).
Il percorso di assunzione in genere si svolge come riportato di seguito
Per le nuove aperture
Contratto di somministrazione di 2/3 mesi, con 2 settimane di formazione presso la sede legale e poi affiancamento nei negozi limitrofi, fino all’apertura definitiva del pdv.
Assunzione con contratto a TD per 3/6 mesi, e poi indeterminato.
Vengono utilizzati stagisti neo diplomati, per 3+3 mesi, rimborsando loro una cifra di 600 euro.
I livelli di inquadramento vengono fissati al V in ingresso, per poi passare al IV per i commessi e III per i capi negozio. I capi area vengono inquadrati al I livello, sono responsabili di 10/15 negozi e partecipano a due mesi di affiancamento specifico.
Le OOSS hanno richiesto all’azienda di fornire ulteriore documentazione al fine di approfondire i dati in possesso:
- Bilancio 2016
- Regolamento aziendale
- Dati su assenteismo e dimissioni
- Dati su pdv per Regione, Provincia e sul Personale (ft/pt – uomini/donne etc)
La riunione si è conclusa con la specifica richiesta da parte sindacale di intessere una strutturata rete di relazioni, proponendo all’azienda un protocollo che verrà preparato e condiviso rapidamente al fine di una rapida sottoscrizione.
Cari saluti
p. La Filcams Cgil
Loredana Colarusso