Agosto, la grande crisi delle vacanze

06/08/2012

Albergatori e commercianti spesso si lamentano e non sono mai contenti di come vanno gli affari. Ma in questo primo week end di agosto, di caldo torrido e anche di code in autostrada, le valutazioni generali sulla stagione del turismo e delle vacanze in Italia lasciano pochi dubbi sugli effetti della crisi economica che ormai si dilunga da quattro anni. Le famiglie italiane sono più indebitate, soldi ce ne sono pochi, la crisie la cassa integrazione avanzano, le partenze diminuiscono e quando si raggiunge il mare e la montagna si riduce il periodo di ferie. In più c`è stato anche lo sciopero degli ombrelloni in questo avvio di agosto. Questo, più o meno, è lo scenario complessivo dell`Italia all`inizio del mese solitamente deputato alle vacanze. Le partenze fanno segnare un calo del 29,5% rispetto allo stesso mese del 2011. In questo periodo estivo partiranno 15,4 milioni di cittadini, contro i 21,9 dell`anno scorso sostiene la Federalberghi, che evidenzia anche un calo nel giro d`affari complessivo dell`estate stimabile nel 22%. La caduta turistica di agosto è la conseguenza di un`estate tutta col segno negativo, avverte Federalberghi: a giugno le partenze hanno fatto segnare una contrazione del 21,5% (da 8,4 milioni del 2011 a 6,6 milioni), allo stesso modo di luglio (-13%, a 10,9 milioni) e di settembre (-27,7%, a 3,6 milioni). Per il presidente degli albergatori, Bernabò Bocca, «a memoria statistica non si era mai visto un calo così generalizzato e devastante di uno dei settori che potrebbe, se opportunamente sopportato, rappresentare il primo volano per la ripresa economica del Paese». Aggiunge il presidente Bocca: «I numeri ci dicono che quasi 6 italiani su 10 rimarranno a casa durante i mesi estivi e quelli che si muoveranno saranno circa 27 milioni tra maggiorenni e minorenni (rispetto ai 33,2 milioni del 2011),
pari al 44,7% della popolazione (rispetto al 55% del 2011)».

LO STATO DI CRISI
Alla luce di ciò Bocca chiede al governo e al Parlamento di avviare lo stato di crisi del settore, "unico strumento tecnico-giuridico per mettere in moto, auspichiamo, quella scossa indispensabile per definire mezzi e misure dei quali il turismo non può più fare a meno". L`industria alberghiera chiede «un ministero del turismo con portafoglio , la riapertura dei buoni vacanza destinati essenzialmente ai meno abbienti, una rivoluzione nella governance del settore con restituzione allo stato di alcune competenze, un`intelligente ristrutturazione dell`Enit-agenzia del turismo, combinati con la revisione ed il riesame di leggi quali quelle che hanno introdotto l`imposta di soggiorno o limitato l`uso del denaro contante potrebbero essere i primi punti all`ordine del giorno che auspichiamo vengano presi in seria considerazione alla riapertura dell`attività parlamentare, se non vogliamo correre il rischio di fallimento e di chiusura di centinaia di imprese ed il conseguente licenziamento di migliaia di lavoratori».
La situazione del settore, dunque, appare critica al pari della congiuntura economica nazionale e i primi numeri non sembrano indurre a un nuovo ottimismo per il prossimo futuro. In questa estate difficile sarà la Calabria la regina turistica dell 2012, col 13% di domanda nazionale (era del 9,7% nel 2011), spalmandosi tra alberghi, altri esercizi ricettivi e seconde case.La spesa media stimata per le vacanze (viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) sarà di 741 euro (contro i 776 del 2011). La maggioranza degli italiani (68%) sceglierà il mare, il 15,6% la montagna e il 4,2% le località termali e del benessere. Il taglio delle vacanze sembra inevitabile anche per la lievitazione generalizzata dei costi negli ultimi dodici mese. D`altronde se i consumi degli italiani sono tornati al livello del 1981, la tendenza non poteva non influenzare anche il turismo, uno dei principali settori economici nazionali.
IL PESO DI BENZINA E GASOLIO
Secondo un`indagine della Confartigianato a incidere in misura rilevante è il rincaro dei trasporti, con le accise sui carburanti a penalizzare il portafoglio degli italiani. La rilevazione indica che mettersi in viaggio costa quest`anno il 12,7% in più rispetto a giugno 2011. Il caro-vacanze si fa sentire soprattutto per il costo del gasolio, aumentato del 15,2%, segue la benzina (+11,9%). Ma i rincari non si limitano al solo il trasporto su gomma. Chi ha scelto l`aereo per qualche meta oltre-confine ha dovutopagare in media il 10,9% in più rispetto all`anno scorso. I cittadini con minori possibilità di spesa sono i residenti in Sicilia (3,6 milioni di persone), seguiti da pugliesi e calabresi. All`altro estremo della classifica i residenti in Lombardia, con 3 milioni di persone senza vacanze.