Agli italiani torna la voglia di spesa

12/05/2003





              Lunedí 12 Maggio 2003

              Agli italiani torna la voglia di spesa
              Anche l’alleggerimento fiscale aiuta il Pil

              Prometeia «vede moderatamente rosa» riguardo alla dinamica
              dei consumi, alla luce dei recenti alleggerimenti fiscali e al rinnovato desiderio di "vivere bene" da parte degli italiani. Negli ultimi mesi del 2002 l’economia italiana ha sperimentato un’accelerazione — sottolineano i ricercatori di Prometeia nel primo rapporto sui consumi del 2003 —. La crescita del Pil, sostanzialmente nulla nei primi due
              trimestri, è stata dello 0,6% nella seconda parte dell’anno. La domanda
              interna ha beneficiato dell’effetto degli incentivi fiscali, segnando un tasso di variazione dell’1,7%, un risultato superiore a quelli dei maggiori partner Ue. La pressione tributaria, in percentuale sul Pil, è vista in progressivo decremento da Prometeia: dal 42,1% si passa al 41,5% nel 2003 fino al 40,6% nel 2005.
              Sarà, dunque, la domanda interna a guidare la ripresa. Nel 2003 la crescita del reddito disponibile è stimata nell’ordine dell’1,3%, mentre per il 2004 e il 2005 si prevede un’accelerazione rispettivamente
              +1,8% e +2,2%).
              La ricchezza. In crescita anche la quota di ricchezza finanziaria
              sul reddito e la propensione al consumo: da 86,8% del 2003 si
              sale a quota 87 nel 2004 e a 87,3% nel 2005, poco sopra l’87,2% del 2001. E dopo la fase di stallo dello scorso anno (-0,1%) i consumi tornano a crescere quest’anno (+1,1%) e ad allungare il passo dal 2004: +2% e +2,5% la stima per il 2005. Sul versante della ricchezza finanziaria — sottolinea Prometeia — dopo tre anni di marcata flessione, durante i quali le famiglie hanno aumentato la propensione
              al risparmio per reintegrare le perdite subìte, la ripresa del processo
              di accumulazione in rapporto al reddito disponibile ha creato le
              condizioni per l’aumento della propensione al consumo.
              Positiva la valutazione sugli interventi fiscali, anche se — si
              legge nel rapporto —la leva della riduzione della pressione tributaria
              potrebbe essere utilizzata in maniera più radicale per accelerare
              e amplificare lo stimolo al mercato interno. Destano preoccupazione,
              invece, gli interventi di incentivazione settoriale della spesa mediante agevolazioni ad hoc.
              I settori. Le previsioni di Prometeia indicano che la ripresa dei
              consumi sarà più vivace per i beni non alimentari, mentre la spesa
              food marcerà a passo ridotto. Dopo la stagnazione del 2003 quest’anno ci si attende un incremento dello 0,2% dei consumi
              food e per i prossimi due anni la crescita dovrebbe salire allo 0,4
              per cento.
              I consumi di prodotti non alimentari lo scorso anno hanno accusato una flessione dello 0,2%, mentre per il 2003 si prevede un rimbalzo dell’1,3%, seguito da un’accelerazione del tasso di crescita: +2,3% nel 2004 e +2,9% l’anno successivo.
              I maggiori incrementi quest’anno vengono previsti per l’area del
              tempo libero e delle relazioni sociali: +2,2% e +2,8% i tassi di
              crescita dei consumi per i capitoli "beni e servizi ricreativi" e "cultura
              e relazioni". Ancora difficoltà, infine (-0,4%), per l’area della "mobilità
              familiare" dopo la caduta del 2002 (-0,7%). In netto recupero quest’anno (+1,2%) l’area del "benessere individuale".

              VINCENZO CHIERCHIA
              A CACCIA DI BENI
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