Agitazione alle mense dell’Eni

21/01/2005

    venerdì 21g ennaio 2005

      Sicurezza: agitazione alle mense dell’Eni

        San Donato. Chiedono sostanzialmente migliori condizioni di lavoro, più sicurezza all’interno delle cucine e l’apertura di una nuova trattativa con i datori di lavoro. È l’articolata sequenza di solleciti che ha fatto scattare lo stato di agitazione sindacale tra i 130 dipendenti del gruppo Onama, impegnati nelle quattro mense sandonatesi a cui fanno riferimento gli impiegati dell’Eni. «I dipendenti operano in condizioni disastrose – rimarca Michele Tedino della Cgil Filcams -. È una vicenda che va avanti da più di un anno, e quando avevamo trovato un’ipotesi di accordo con l’azienda, questa si è ritirata. Puntiamo a far cessare la catena di sfruttamento, con contratti ridotti e forme di flessibilità che attualmente consentono all’azienda di spostare i dipendenti da una sede all’altra dell’area milanese. Inoltre ci sono anche problemi sanitari e di sicurezza. Rischi causati dall’utilizzo di lavastoviglie di una decina di anni fa, che una volta aperte invadono gli ambienti di fumo e vapori, o forni a rischio di corto circuito. Una questione questa per cui stiamo anche preparando un esposto da indirizzare alla Asl, in cui chiediamo un sopralluogo da parte dei tecnici».

          Intanto per il momento la società Onama, un colosso della ristorazione che vanta clientela a livello internazionale, a fronte delle sentite lamentele che si stanno alzando dai portavoce dei lavoratori, sceglie il riserbo. Mentre sindacati e lavoratori si stanno preparando a scendere in campo con iniziative per portare l’attenzione sulla situazione di chi sforna e distribuisce tutti i giorni i pranzi per gli impiegati del Quartiere Affari. Punti di riferimento che peraltro al momento, come del resto hanno già fatto presente in più occasioni i sindacati, stanno svolgendo un super lavoro, in attesa che venga attivata la quinta mensa per dare una risposta ai nuovi marchi che sono arrivati a San Donato. E gli ambienti sovraccarichi negli orari di punta in base al rappresentante della Cgil peggiorano ulteriormente le giornate degli addetti. «Con l’arrivo del gruppo Aurora – sottolinea infatti Tedino -, la situazione è peggiorata. Le mense sono arrivate al limite della loro capacità. Sembra in ogni caso che si tratti di una questione temporanea, visto che questa compagnia si è mostrata intenzionata ad aprire una mensa presso le E. Tower che riporterebbe l’affluenza entro limiti accettabili».

          Ecco quindi il mosaico di rimostranze, rese note dai sindacati nella giornata di ieri, a cui già dalla settimana prossima potrebbero sortire azioni concrete. Si prospetta quindi l’inizio di una battaglia sindacale nell’area del Sudmilano, che questa volta vede in prima linea i 130 dipendenti dell’Onama.