Agip cede a Fini il 50% Finifast

23/07/2004

        giovedì 22/7/2004
        sezione: FINANZA E MERCATI – pag: 25

        Finanza in autostrada / Eni esce dalla ristorazione veloce
        Agip cede a Fini il 50% Finifast
        VINCENZO CHIERCHIA
        MILANO • Il gruppo Eni dà il via a una nuova tornata di grandi manovre nella ristorazione autostradale.
        Secondo quanto risulta al Sole-24 Ore, oggi si incontreranno l’imprenditore modenese Vittorio Fini e i vertici di Eni-Agip per voltare pagina con Finifast,la joint venture per la gestione della ristorazione per chi viaggia.
        Secondo indiscrezioni molto insistenti, Agip ha espresso chiaramente la volontà di concentrarsi sul core business e, quindi, di cedere la propria quota nella società.
        Fini si sarebbe detto molto interessato a rilevare quindi la quota del colosso dei carburanti per prepararsi a nuovi progetti, con la piena titolarità della società che gestisce una ventina di aree di servizio per un giro d’affari di una sessantina di milioni di euro.
        È dunque fissata per oggi la firma dell’accordo per l’uscita di Agip da Finifast e per il contestuale acquisto da parte di Fini.
        Si conclude così un percorso iniziato nel 2000 e che ha portato la società ad affermarsi sul mercato della ristorazione autostradale dove resta leader Autogrill (gruppo Benetton) con accanto diversi nuovi soggetti con quote minori, da Moto (Cremonini-Compass) a Ristop (Autostrada Brescia-Padova), da Mychef (Elior) a Sarmi. Tra le società petrolifere qualcuna ha siglato alleanze con quelle della ristorazione, come Api e Gemeaz Cusin (Accor), mentre altre, come Esso, stanno sviluppando propri modelli. Da tempo peraltro Agip (che ha già promosso la rete Ristoragip) sta sviluppando nuove esperienze nel settore della ristorazione organizzata, come l’intesa con il gruppo americano Sbarro, tra i leader mondiali delle catene di pizzerie, per lo sviluppo di esperienze nel business.
        «Tutti gli operatori ora stanno valutando gli effetti delle recenti gare di Autostrade e si preparano alla sfida del 2008, quando ci sarà una nuova massiccia tornata di bandi — commenta Massimo Monzoni, presidente di Ristop — ed è probabile che si sviluppi una girandola di alleanze che porti ad aggregazioni forti».
        Ristop (29 aree) da tempo sta cercando di svolgere un ruolo catalizzatore per mettere in piedi un polo alternativo ad Autogrill.
        Nelle prossime settimane sarà costituito un tavolo di confronto tra Sarmi (29 aree) e Ristop per studiare sinergie commerciali e forse anche strategiche.
        Nello stesso tempo Ristop dialoga con il gruppo italo-francese Mychef-Elior per creare sinergie con un partner internazionale che è uno dei protagonisti europei della ristorazione organizzata. Un incontro al vertice è in calendario a Parigi prima della metà di agosto.