Agevolazioni ridotte per industria, turismo e commercio

11/12/2003



ItaliaOggi (Diritto e Impresa)
Numero
293, pag. 41 del 11/12/2003
Pagina a cura di Bruno Pagamici



INCENTIVI 488/ Tre circolari delle attività produttive allargano i beneficiari, ma riducono gli aiuti.

Agevolazioni ridotte per industria, turismo e commercio

Diminuiscono gli aiuti a favore delle imprese che accedono ai benefici della legge 488/92. Premiati solo gli investimenti finalizzati al nuovo impianto e all’ampliamento. Lo stabilisce la circolare del ministero delle attività produttive n. 946470 del 5/12/2003 in corso di pubblicazione in G.U., che individua le nuove intensità di aiuto per le imprese appartenenti ai settori industria, commercio e turismo. L’ammontare minimo dei mezzi propri da apportare resta superiore al 25% dell’importo complessivo delle spese ammissibili.

Industria. Le tipologie di spesa ´ordinaria’ (ristrutturazione, ammodernamento, rilocazione, riconversione) sono finanziabili attraverso contributi in conto/impianti pari all’80% delle misure massime previste dalla legge 488/92, articolate per dimensione dell’impresa beneficiaria (piccola, media o grande) e ubicazione dell’unità produttiva oggetto del programma di investimenti. Il contributo è elevabile al 90 o al 100% di tali misure massime nel caso di investimenti finalizzati, rispettivamente, all’ampliamento di un’unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di un nuovo impianto. Nel caso in cui l’unità produttiva insista su due o più territori comunali, anche appartenenti a regioni diverse, ai quali vengano riconosciute misure agevolative diverse, alla stessa intera unità produttiva si applica la misura relativa al comune nel quale l’unità medesima insiste prevalentemente (più superficie).

Turismo. Come avviene per l’industria, anche per le imprese di tale settore le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in conto/impianti pari all’80% delle misure massime previste dalla legge 488/92. Il contributo potrà essere elevato al 90 o al 100% delle misure massime per i programmi di investimento finalizzati, rispettivamente, all’ampliamento di un’unità locale esistente o alla realizzazione di un nuovo impianto. Anche per quanto riguarda la localizzazione dell’iniziativa su due o più territori comunali valgono le stesse regole indicate per il settore industria.

Commercio. Anche per gli investimenti realizzati da imprese appartenenti al settore commercio, le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in conto/impianti pari all’80% delle misure massime stabilite dalla legge 488/92. Circa la possibilità di elevabilità del contributo e l’eventualità della localizzazione dell’impianto su due o più comuni valgono le stesse regole dettate per i settori industria e turismo.

Il contratto chiavi in mano. Secondo la circolare in esame, le imprese appartenenti ai settori industria e turismo che intendono realizzare un programma di investimenti con la modalità del cosiddetto ´chiavi in mano’ devono attenersi a una serie di nuove disposizioni. Innanzitutto le forniture che intervengono attraverso tale tipologia contrattuale devono consentire di individuare i reali costi delle sole immobilizzazioni tipologicamente ammissibili alle agevolazioni, depurati dalle componenti di costo di per sé non ammissibili. Pertanto, ai fini del riconoscimento di ammissibilità delle spese, i contratti di fornitura potranno essere finanziabili alle seguenti condizioni:

- il contratto ´chiavi in mano’ dovrà contenere l’esplicito riferimento alla legge agevolativa n. 488/92; esso dovrà quindi prevedere una dichiarazione con la quale l’impresa beneficiaria specifica di aver richiesto detta fornitura per la realizzazione, in tutto o in parte, del programma di investimenti di cui alla domanda di agevolazione;

- al contratto di fornitura ´chiavi in mano’ dovrà essere allegato il prospetto dettagliato di tutte le distinte acquisizioni, da individuare singolarmente e raggruppare secondo le note categorie di spesa (progettazione, suolo, opere murarie, macchinari ecc.), con individuazione dei costi per ciascuna singola voce di spesa;

- il general contractor dovrà impegnarsi a fornire, per il tramite dell’impresa beneficiaria e a semplice richiesta di quest’ultima, o della banca concessionaria o del ministero, ogni informazione riguardante le forniture dei beni e dei servizi che lo stesso general contractor acquisisce in relazione alla commessa affidatagli, e in particolare il nominativo dei suoi fornitori e i titoli di spesa che questi emettono nei suoi confronti (al fine di comprovare la natura delle forniture e il loro costo). L’impegno dovrà essere esplicitamente riportato nel contratto.