Agenzie di viaggio e turismo – Sgravi contributivi, circolare INPS del 18 giugno 1999, n. 137

    Agenzie di viaggio e turismo – Sgravi contributivi
    La circolare INPS del 18 giugno 1999, n. 137 fornisce chiarimenti in merito agli sgravi contributivi per il Mezzogiorno previsti dalla L. n. 1089/1968 per le agenzie di viaggi e turismo.
    In particolare le agenzie di viaggio beneficiano di tali sgravi in quanto la loro attività è riconosciuta di natura industriale: infatti assemblando servizi turistici confezionano un prodotto nuovo ed autonomo rispetto ai singoli fattori che lo compongono. Tuttavia l’INPS precisa che l’attività in parola, ai fini dell’attribuzione degli sgravi di cui alla L. n. 1089/1968, deve essere svolta con fini di imprenditorialità, e deve essere riconducibile alla “organizzazione di viaggi” e non nella mera “intermediazione di viaggi”.
    Testo del documento
INPS circolare 18 giugno 1999, n. 137
Sommario: Precisazioni al messaggio n. 13870 del 20 giugno 1997 in merito all’attribuzione del c.a. 8Z.

Pervengono da parte delle Sedi interessate all’applicazione degli sgravi contributivi per il Mezzogiorno, di cui alla legge n. 1089/1968, richieste di precisazioni in merito alla ammissibilità al suddetto beneficio delle agenzie di viaggio e turismo, come da messaggio n. 13870 del 20 giugno 1997, avente per oggetto "Gestione archivio anagrafico azienda".
Tale messaggio, che fa seguito alla circolare n. 28 del 12 febbraio 1997 e alla circolare n. 115 del 22 maggio 1997 con le quali venivano impartite, tra l’altro, disposizioni relative ai criteri cui le Sedi dovevano attenersi per l’ammissione delle imprese al beneficio di cui alla succitata legge n. 1089/1968, reca un elenco – al fine di agevolare l’attività operativa delle Sedi stesse – di attività economiche qualificabili, ai fini degli sgravi, di natura industriale in base all’art. 2195, 1), cod. civ. in quanto dirette alla produzione o prestazione di servizi e per le quali l’attribuzione del c.a. 8Z è stato reso proceduralmente compatibile con il c.s.c. che individua la classificazione nel settore terziario, unitamente al codice ISTAT relativo al tipo attività effettuata.
In tale elenco è ricompresa l’attività delle agenzie di viaggio e turismo, codice ISTAT 63.30.1. c.s.c. 7 aprile 2001.
Al riguardo, si precisa che l’attività suddetta è stata riconosciuta di natura industriale in base alla norma civilistica sopra citata con sentenza n. 03990/93 della Corte di cassazione nel contenzioso INPS/Alpitour Italia S.p.a., con l’argomentazione che tale attività, assemblando servizi turistici, quali soggiorni in albergo, viaggi aerei, crociere, confeziona un prodotto nuovo ed autonomo rispetto ai singoli fattori che lo compongono. La produzione di tale "pacchetto", costituendo un risultato nuovo e suscettibile di fornire una propria autonoma utilità, come da consolidato insegnamento giurisprudenziale, si traduce nella produzione di un servizio qualificabile di natura industriale in base all’art. 2195, 1), cod. civ., contenendo il risultato dell’attività un "quid novi".
L’attività delle agenzie di viaggio, ai fini dell’attribuzione degli sgravi di cui alla legge n. 1089/1968, deve essere quindi, oltrechè svolta con i caratteri dell’imprenditorialità, sostanzialmente riconducibile a quella di "organizzazione di viaggi" e non alla mera "intermediazioni di viaggi" (volta a collocare sul mercato i viaggi organizzati).
Le agenzie interessate al beneficio suddetto, pertanto, non potranno essere quelle che limitano la loro attività alla vendita di biglietti o di pacchetti-vacanze prodotti da terzi e rivenduti a clienti, configurandosi in tal caso lo svolgimento di un’attività commerciale o di servizi di intermediazione, destinata a favorire la circolazione dei beni e come tale esclusa dagli sgravi di cui alla legge n. 1089/1968.
A completamento di quanto sopra esposto relativamente alle agenzie di viaggio e turismo, si provvede a richiamare, per quanto ovvio, l’attenzione delle Sedi interessate sulla circostanza che la compatibilità procedurale del codice 8Z con le attività indicate nel messaggio n. 13870 del 20 giugno 1997, classificate con il c.s.c. indicato e la corrispondente codifica ISTAT, non comporta l’ammissione automatica di tutti i datori di lavoro svolgenti le attività elencate al beneficio degli sgravi contributivi di cui alla legge n. 1089/1968, dovendosi preliminarmente accertare la sussistenza delle caratteristiche relative alla natura imprenditoriale dell’attività economica esercitata (espletata professionalmente, cioè in maniera non occasionale, ed organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi, quindi con una adeguata organizzazione dei fattori della produzione).