Agenzie di viaggi e vigilanza: cigs prorogata a fine anno

02/12/2005
    venerdì 2 dicembre 2005

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        Agenzie di viaggi e vigilanza,
        cigs prorogata a fine anno

          Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto con il differimento del trattamento straordinario di integrazione salariale.

            DI POTITO DI NUNZIO

              È stato pubblicato sulla G.U. il decreto interministeriale che proroga fino alla fine dell’anno in corso l’accesso al trattamento straordinario di integrazione salariale e di mobilità per le imprese esercenti attività commerciale che occupino più di 50 addetti, per le agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di 50 addetti e per le imprese di vigilanza. Il decreto, emanato ai sensi dell’art. 1, comma 155, della legge 30/12/ 2004, n. 311, come modificato dall’art. 13, comma 2 lettera b) del decreto legge 14/3/2005, n. 35, convertito con modificazioni nella legge 14/5/2005, n. 80, prevede la proroga fino al 31 dicembre 2005 dell’accesso ai trattamenti di integrazione salariale straordinaria e di mobilità per i lavoratori già destinatari di tali provvedimenti fino al 31 dicembre 2004.

              Ai sensi della legge finanziaria per il 2005, in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali e nei limiti degli stanziamenti previsti, i trattamenti di integrazione salariale straordinaria e di mobilità spettanti ai lavoratori coinvolti, da erogarsi nei limiti dello stanziamento, sono ridotti del 30%. La proroga trova applicazione per:

              - imprese commerciali, comprese quelle svolgenti attività di logistica, con forza occupazionale da 51 a 200 unità;

              - agenzie di viaggio e di turismo e operatori turistici con più di 50 addetti;

              - imprese di vigilanza (art. 4, comma 15, dl 1/2/1996, n. 39, successivamente reiterato e da ultimo legge 28/11/1996, n. 608).

              Relativamente a tali ultime imprese si ricorda che i contributi sono dovuti dalle imprese di vigilanza con forza occupazionale superiore a 15 dipendenti nel semestre precedente, computando anche apprendisti e lavoratori assunti con contratto di formazione e lavoro. L’Inps con propria circolare ha ricordato che le aziende destinatarie del citato decreto continuano a essere tenute al versamento della contribuzione per cigs (0,90%) e per mobilità (0,30%), senza soluzione di continuità.

              Per cui le aziende che a partire dal periodo di paga gennaio 2005 non avessero assolto all’obbligo del versamento della contribuzione per cigs e mobilità potranno effettuare la regolarizzazione relativa ai predetti periodi, entro il giorno 16 dicembre senza incorrere nell’obbligo di pagamento di somme aggiuntive o interessi.

              In considerazione dell’aggravarsi dello stato di crisi della filiera produttiva del settore moda, che colpisce le aziende ubicate nel circondario Empolese Valdelsa, province di Pistoia e Como, regioni Emilia Romagna e Puglia è stata prevista la concessione, in deroga alla normativa ordinaria vigente, del trattamento straordinario di integrazione salariale e dell’indennità di mobilità.

              In particolare viene riconosciuto fino al 31 dicembre 2006 il trattamento straordinario di integrazione salariale nei confronti dei lavoratori dipendenti dalle imprese artigiane che non rientrano nella disciplina di cui all’art. 12, commi 1 e 2 della legge n. 223/1991 e delle imprese industriali fino a 15 dipendenti, operanti nel settore tessile del circondario delle predette zone.

              Il decreto prevede altresì la concessione del trattamento di mobilità ai lavoratori licenziati per cessazione di attività o riduzione di personale dalle aziende artigiane e dalle imprese industriali fino a 15 dipendenti dei citati settori

              Conditio sine qua non per godere dei benefici è che i lavoratori destinatari dei trattamenti abbiano almeno 90 giorni di anzianità lavorativa presso l’impresa che procede alle sospensioni.

              Le aziende i cui lavoratori sono beneficiari delle predette misure di sostegno al reddito sono tenute a versare, durante l’utilizzo dei trattamenti in questione, e comunque non oltre il 31 dicembre 2006, la contribuzione prevista dalle disposizioni vigenti in materia. L’erogazione del trattamento di cigs è incompatibile con ogni trattamento previdenziale o assistenziale connesso alla sospensione dell’attività lavorativa.

              Le imprese beneficiarie sono tenute a presentare mensilmente all’Inps comunicazione sull’effettivo utilizzo degli ammortizzatori concessi. Per la provincia di Como e la regione Puglia i benefici sono riconosciuti altresì per le aziende industriali con più di 15 dipendenti che non possono ricorrere alla cigs ai sensi della vigente normativa.

              È stato altresì prorogato fino al 31 dicembre 2005 il trattamento cigs in favore dei lavoratori dipendenti dalle aziende già beneficiarie di detto trattamento, ai sensi dell’art. 4, comma 21 e dell’art. 9, comma 25, punto b), del dl n. 510/1996 e al trattamento di mobilità in favore dei lavoratori già beneficiari di detto trattamento ai sensi dell’art. 1, comma 1, del decreto legge n. 393 del 13 novembre 1997. L’erogazione del trattamento, la cui misura è ridotta del 30%, per i periodi successivi alla sua concessione, è subordinata all’effettivo impegno dei lavoratori al progetto dei lavori socialmente utili. (riproduzione riservata)