Agenti, contributi più cari

28/04/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Lavoro e Previdenza
Numero 101, pag. 35 del 28/4/2004
Autore: di Gigi Leonardi
 
Agenti, contributi più cari
 
Più che raddoppiati i minimi dovuti all’Enasarco

Ancora pochi giorni a disposizione delle ditte mandanti per il versamento dei contributi Enasarco. Giovedì 20 maggio scade il termine relativo al primo trimestre 2004. L’imminente scadenza presenta una rilevante novità in materia di aliquote contributive, frutto del recente varo del nuovo regolamento dell’ente di previdenza degli agenti e rappresentanti del commercio, finalizzato a evitare lo squilibrio della gestione che, senza interventi, avrebbe visto il patrimonio andare al di sotto della riserva legale nel 2008, deliberato dal consiglio di amministrazione della Fondazione il 30 ottobre 2003 e approvato dal ministero del lavoro (di concerto con il tesoro) il 23 dicembre 2003.

Le nuove aliquote. Il fondo si alimenta con la contribuzione dovuta in parte dalle case mandanti, in parte dagli iscritti. Il contributo previdenziale si calcola su tutte le somme dovute a qualsiasi titolo in dipendenza del rapporto (provvigioni, rimborsi spese, premi di produzione, indennità di mancato preavviso). Il versamento dei contributi viene effettuato integralmente dalla ditta mandante che ne è responsabile anche per la parte a carico dell’iscritto. Dal 1° gennaio 2004 l’aliquota contributiva è salita dall’11,5 al 12,5% (aliquota peraltro già programmata al 13% dal 2005 e al 13,5% a partire dal 2006), equamente ripartita fra preponente (6,25%) e agente (6,25%), e continua a essere dovuta nei limiti di un minimale e un massimale. Il contributo minimo (più che raddoppiato rispetto al precedente) è stabilito in misura pari a:

- 700 euro (247,90 fino al 2003) per gli agenti e rappresentanti impegnati in esclusiva per una sola ditta preponente;

- 300 euro (123,95 fino al 2003) per agenti e rappresentanti senza esclusiva.

I nuovi limiti annui delle provvigioni da assoggettare a contribuzione risultano invece pari a:

- 24.548 euro (21.692 fino al 2003), qualora l’agente o il rappresentante di commercio sia impegnato a esercitare la propria attività per un solo preponente;

- 14.027 euro (10.846 fino al 2003) per ciascun preponente in ogni altro caso.

I massimali provvigionali e i minimali contributivi a decorrere dal 1° gennaio 2004 sono rivalutati ogni biennio, secondo l’indice generale Istat dei prezzi al consumo. I massimali annui, come in passato, non sono frazionabili in relazione a periodi di durata del rapporto inferiore all’anno solare. Tuttavia, qualora il rapporto abbia inizio o termine nel corso dell’anno, l’anzianità contributiva ai fini pensionistici è rapportata ai trimestri di effettiva durata del rapporto stesso.

Società di persone. Il contributo va ripartito in favore dei soci illimitatamente responsabili che svolgono attività di agenzia, in base alle quote proposte e documentate dagli stessi al momento del conferimento del mandato. Tali quote devono coincidere con quelle usate per la suddivisione tra i soci delle provvigioni maturate dalla società di agenzia e non necessariamente alle quote societarie possedute dai singoli soci. Infatti, nel caso in cui uno o più soci, pur essendo illimitatamente responsabili, non svolgano attività di agenzia, le quote contributive non coincidono con le quote sociali possedute da ciascun socio, bensì la quota contributiva del socio (o dei soci) che non svolge attività di agenzia deve essere ripartita, in maniera proporzionale, tra i soci effettivamente operanti come agenti di commercio. (riproduzione riservata)