Affitti sempre più cari per le famiglie italiane

05/04/2007
    giovedì 5 aprile 2007

      Pagina 29 – Economia

      INDAGINE DI CENSIS, SUNIA E CGIL SUL PERIODO 1999/2006

      Affitti sempre più cari
      Per le famiglie italiane
      aumenti sino al 128%

        FABIO POZZO
        TORINO

          Il caro affitto galoppa e per gli inquilini (una minoranza rispetto ai proprietari), soprattutto per quelli – e sono tanti – che fanno fatica a fare i conti a fine mese, va sempre peggio. I canoni, dal 1999 ad oggi, sono saliti in media del 106,9%, con una punta del 112,4% nelle città con più di 250 mila abitanti, dove si registrano anche picchi del 128,1%.

            Il quadro emerge da un’indagine sulle famiglie in affitto (un campione di 5 mila) realizzata da Censis, Sunia e Cgil. Dallo studio si evince, anzitutto, che gli affittuari in Italia sono 4,180 milioni, valore che è pari al 18,7% delle case occupate (il 20,3% nel 2004) e che piazza il nostro Paese al quintultimo posto in Europa, dove la percentuale di famiglie in affitto supera i 40 punti (57,4% in Germania). Siamo però ai primi posti, per inquilini a basso reddito (terzi, con il 30%).

              Veniamo alla crescita dei prezzi. Tra il 1999 e il 2002 c’è stata un’impennata dei canoni del 62%, dal 2003 al 2006 del 18,6% nelle grandi città e del 13,4 nei centri più piccoli. Una tendenza che ha portato ad incrementi sull’intero periodo nei grandi agglomerati urbani del 128,1% al Centro (dove i canoni sono continuati a salire in misura rilevante anche negli ultimi quattro anni), 110% al Nord e 106,1% al Sud, per una media del 112,4%; nei centri tra 100 e 250 mila abitanti rispettivamente del 107,3%, 100,7%, 105,7% e 103,3%.

                Guardando ancora all’Ue, si vede che gli affitti delle città italiane del Centro-Nord sono in linea con quelli delle grandi metropoli europee, o anche superiori. Per 100 metri quadrati si pagano mediamente 1600 euro al mese a Milano e a Roma: come a Madrid, più di Barcellona, Monaco di Baviera, Vienna, Berlino, Francoforte; meno di Londra (4000) e Parigi (1900).

                  Il canone medio versato dalle famiglie italiane a proprietari privati è di 440 euro (nel 2003 era di 387), con variazioni che vanno dai 580 euro del Centro ai 426 del Nordovest, dai 454 del Nordest ai 376 del Sud. Percentuali che aumentano ancora nelle grandi città (600 euro) e per locazioni di durata inferiore ai cinque anni (635).

                    Chi sono gli inquilini? Il 76,4% ha un reddito inferiore ai 20 mila euro annui, fascia che si amplia nei centri maggiori, dove i prezzi d’acquisto sono alle stelle e dove l’affitto si «brucia» sino a tre quarti del reddito familiare. Che faranno? Il 45,2% degli affittuari intervistati da Censis non è soddisfatto della propria casa e vorrebbe cambiarla. L’11,5% pensa di acquistarne una, il 66% dice che non può permettersi di comprare e il 12,5% la cambierà suo malgrado causa sfratto.