Adv, aumenti ma non subito

24/07/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
174, pag. 17 del 24/7/2003
di Massimo Galli


Assoturismo firma il contratto di lavoro. Sotto la lente il livello territoriale.

Adv, aumenti ma non subito

La crisi delle imprese impone tempi più lunghi

Saranno i dipendenti delle agenzie di viaggio a tirare un po’ la cinghia. Lo prevede il nuovo contratto del settore turistico che, dopo Confturismo-Confcommercio, è stato firmato anche da Assoturismo-Confesercenti. Sul versante economico, anche per le imprese aderenti ad Assoturismo è previsto un aumento medio di 118 euro da qui al 2005. Chi lavora nelle adv, tuttavia, vedrà la busta paga ingrossarsi in tempi più lunghi rispetto agli altri settori: lo stipendio base sarà più basso nelle prime due scadenze, previste per quest’anno, e sarà allineato a quello degli altri lavoratori nel settembre 2005, in ritardo di due mesi. ´Il discorso vale anche per l’una tantum di 300 euro, che sarà posticipata di due mesi’, spiega Gaetano Orrico, presidente di Assoturismo. ´La decisione è stata presa a causa del momento di difficoltà che stanno attraversando le imprese di viaggi e turismo’.

Orrico valuta positivamente il contratto: ´È stato importante chiudere prima della stagione estiva, dando tranquillità alle aziende, già preoccupate in questo periodo’.

Sono due le principali novità. La prima riguarda la possibilità di costituire sinergie tra gli enti bilaterali, anche regionali e provinciali, e i fondi per la formazione continua come Fonder. L’altro aspetto tocca i contratti integrativi e prevede una maggiore regolamentazione. ´Ci sarà una contrattazione aziendale per le imprese con più di 15 dipendenti, e una territoriale fino a 15 dipendenti’, precisa il presidente di Assoturismo, ´mentre per le imprese della ristorazione collettiva sarà valido il livello provinciale. Certo, esiste un problema di polverizzazione delle aziende, e in questo senso le associazioni territoriali avranno un ruolo centrale. Ma il turismo è un settore in cui l’ambito territoriale è fondamentale. Ovviamente il contratto nazionale è importante, si garantiscono diritti a tutti i lavoratori e parità di trattamento per le aziende ma, al tempo stesso, abbiamo stabilito parametri più vicini alla realtà’.