Admenta, esito incontro 18/02/2011

Roma, 19 febbraio 2011

Testo Unitario

in data 18 febbraio 2011 si è tenuto l’incontro di verifica con Admenta SpA previsto dal verbale di incontro del 5 novembre 2010.
L’azienda ha esposto la propria valutazione di questa prima fase di confronti negoziali nelle realtà territoriali oggetto di disdetta dei contratti integrativi da parte aziendale. Per quanto riguarda Milano il confronto si è era concentrato sui punti ritenuti di forte criticità da parte del management aziendale e l’interruzione è dovuta in gran parte a causa dell’erogazione unilaterale di parte del premio di risultato (Sif 2).
Per Prato il negoziato registra uno stallo derivante dall’impossibilità attuale di trovare una mediazione fra la richiesta aziendale di passaggio a 38 ore settimanali per tutte le farmacie che attualmente lavorano alternando settimane a 36 ore a settimane a 40 ore. Profondamente cambiata e aggravata è apparsa la situazione di Bologna, dove negli ultimi mesi è divenuto oggetto prioritario di discussione il delicato tema della gestione del magazzino, per il quale Admenta ha improvvisamente paventato il rischio di dismissione e ha messo in discussione il contratto collettivo nazionale di Assofarm per la divisione distribuzione intermedia ipotizzando un passaggio a quello del Terziario. Inoltre l’azienda ha prima proposto e immediatamente imposto, mediante ordini di servizio individuali, il cambiamento dell’orario di lavoro.
Il Coordinamento tenutosi prima dell’incontro con l’azienda aveva denunciato il sostanziale non rispetto di corrette relazioni sindacali in una fase così delicata, e comportamenti aziendali volti a screditare presso i lavoratori il ruolo di rappresentanza del sindacato. Tale atteggiamento si è verificato in maniera vistosa proprio nella vertenza di Bologna, dove la direzione ha smentito comunicati sindacali e organizzato contro-assemblee ai lavoratori.
Abbiamo pertanto chiesto all’azienda di cambiare innanzitutto modalità di approccio, dimostrando nei fatti il rispetto non solo formale del ruolo del sindacato. Abbiamo ribadito la necessità di proseguire nei confronti territoriali fino al termine della moratoria degli effetti della disdetta concordata (31 marzo 2011), ripristinando innanzitutto un clima costruttivo necessario per la ripresa delle trattative. Per la realtà di Milano e Prato queste trattative dovranno svolgersi su tutti gli istituti che la disdetta ha messo in discussione e non solo su quelli ritenuti prioritari da Admenta.
Per Bologna abbiamo ribadito la nostra volontà di confronto in merito all’organizzazione del lavoro e alla produttività, vincolando eventuali disponibilità ad esplorare soluzioni diverse, solo a fronte di precise garanzie di mantenimento dell’unità aziendale e totale salvaguardia dell’occupazione.
L’azienda si è resa disponibile su tutte le nostre richieste eccezion fatta per quella di sospensione degli effetti degli ordini di servizio per gli addetti del magazzino di Bologna , ritenuta impraticabile.
Essendo chiaro che il confronto è entrato in una fase delicatissima e forse decisiva, il coordinamento ha deciso la proclamazione dello stato di agitazione per le realtà di Prato Milano e Bologna e di un pacchetto di ore di sciopero a sostegno delle vertenze aperte. Tale iniziative, seppur territoriali, manterranno adeguati livelli di coordinamento a livello nazionale al fine di rendere più incisiva la strategia sindacale.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena