Adivar, Accordo riorganizzazione aziendale 12/06/1998

VERBALE DI ACCORDO

Addì 12 giugno 1998 in Roma si sono incontrati:

    -L’ADIVAR SpA rappresentata dai Sigg. Cocchini Manlio, Guaglione Gennaro e Paone Maurizio;
    -le OO.SS. Nazionali rappresentate dai Sigg. Conti Silvano (Filcams-Cgil), Cirillo Luciana (Fisascat-Cisl), Scardaone Luigi (Uiltucs-Uil) unitamente alle OO.SS. Territoriali ed al Coordinamento unitario dei delegati dei lavoratori dei Centri di distribuzione territoriale e della sede centrale.

Premesso

    -che a seguito dell’incontro avvenuto in data 27 maggio u.s. in cui l’Azienda ha informato le OO.SS. sul Piano Industriale che intende attuare, nonché della comunicazione di apertura della procedura di mobilità (L.223/91 e succ. modd.) avvenuta in data 10 giugno 1998, attualmente in fase di ricezione da parte delle varie strutture sindacali interessate, le Parti si sono incontrate per affrontare preliminarmente e preventivamente i vari aspetti del Piano suddetto, in attesa dell’incontro di cui all’art.4, comma 5 L. 223/91
    -che nell’incontro odierno sono stati affrontati ed approfonditi gli aspetti riguardanti la ristrutturazione e riorganizzazione aziendale ed i relativi riflessi sull’occupazione;
    -che l’Azienda conferma l’improrogabile necessità di procedere alla ristrutturazione e riorganizzazione complessiva dei Centri di Distribuzione, cosi come della Sede;
    -che le OO.SS. Nazionali e Provinciali, unitamente alle R.SA, riconoscono che la ristrutturazione e riorganizzazione sui Centri di distribuzione è funzionale all’obiettivo di riequilibrio aziendale.

Tutto ciò premesso, tra le parti, come sopra rappresentate, si conviene quanto segue:

    1.la razionalizzazione degli organici, motivo dell’apertura della procedura di mobilità ché porterà alla ristrutturazione e riorganizzazione aziendale, ha l’obiettivo di fronteggiare, con un migliore assetto competitivo, una realtà di mercato sempre più orientata all’efficienza. In tale ottica si rende necessario rivedere l’organizzazione de! lavoro delle varie sedi nonché i relativi processi operativi ed i parametri di produttività quali/quantitativa: tutti questi aspetti saranno meglio individuati e definiti nell’ambito delle varie sedi territoriali.
    2.L’assetto operativo dei Centri di distribuzione deve essere in grado di fronteggiare le richieste del mercato con la massima tempestività; pertanto occorre rivedere l’articolazione degli orari di lavoro, al fine di ridurre al minimo i tempi morti e concentrare l’attività nei periodi giornalieri più funzionali a recuperare i tempi di ciclo lavorativo interno, il che consentirà di ampliare il mercato. In particolare, si ritiene necessario un confronto sugli orari di lavoro che garantisca la presenza massima della forza lavoro nelle fasce orarie (12,00/14,30 — 18,00/21,30 dal lunedì al sabato) di maggiore concentrazione dei carichi di lavoro. Il tutto, comunque sarà determinato nelle varie sedi territoriali per l’individuazione operativa più confacente.
    3.Le OO.SS. Nazionali, Provinciali e le R.S.A. non hanno controindicazioni all’accorpamento delle unità distributive laddove ritenuto necessario per il grado di competitività, per la riduzione dei costi e per una maggiore efficienza del servizio. A tal fine le parti convengono sulla necessità di:

      -Centro Distribuzione L’Aquila: saranno ricercate in sede locale le soluzioni più idonee ad escludere interventi traumatici sull’occupazione, non escludendo processi di diversificazione e riconversione professionale;
      -Centro Distribuzione di Napoli e Pescara: premesso che il ricorso alla terziarizzazione non è ritenuto da parte sindacale una soluzione percorribile rispetto allo sviluppo globale dell’Azienda, le Parti convengono di incontrarsi nelle rispettive sedi per ricercare le soluzioni più opportune sull’organizzazione del lavoro, sull’articolazione degli orari di lavoro e sulla produttività nel suo complesso, al fine di recuperare livelli di competitività tali da far ritenere superata l’esigenza di terziarizzare.
      -Centri Distribuzione Area Romana e Calabrese: anche su tali aree le Parti convengono sull’opportunità di attivare confronti a livello locale finalizzati ad individuare le soluzioni più idonee al raggiungimento dei livelli di competitività richiesti dal mercato. Comunque, le soluzioni ricercate saranno tali da evitare impatti traumatici ai livelli occupazionali.
    4.Per quanto riguarda gli aspetti relativi all’organizzazione del lavoro, alla diversa articolazione e/o flessibilità degli orari di lavoro ed al miglioramento dei processi di produttività, le Parti convengono di incontrarsi entro il 30 ottobre 1998 a livello nazionale per verificare l’andamento delle intese raggiunte sulle materie suddette.
    5.Per quanto riguarda il numero di persone che è stata identificato quale esubero, le Parti rinviano per le opportune verifiche ai livelli territoriali di competenza che, sulla base delle risultanze dei confronti e dei conseguenti nuovi assetti organizzativi, procederanno alla definizione di merito.
    6.Per quanto concerne l’apertura formale della procedura di mobilità, le Parti convengono di incontrarsi entro i termini previsti dalla legge (art. 4 comma 5 L.223/91). A livello territoriale, sempre nel rispetto dei tempi previsti dalla L.223/91 art. 4 comma 6, si attiveranno gli incontri specifici.
    7.Al termine della definizione delle varie procedure di mobilità, le Parti si incontreranno a livello nazionale per un esame congiunto di merito.
    8.Con riferimento alla procedura di messa in mobilità dei lavoratori, le Parti precisano che i criteri di scelta devono intendersi nel modo seguente: a livello territoriale saranno ricercate soluzioni condivise privilegiando i lavoratori che abbiano maturato i requisiti di accesso alla pensione e solo in mancanza di detti requisiti si terrà conto delle eventuali disponibilità soggettive, sempre comunque connesse alle esigenze tecnico-organizzative aziendali. Quanto sopra ai sensi dell’art. 5 comma 1 legge n. 223/91. L’Azienda dichiara che, laddove con i criteri suesposti non si dovessero raggiungere il numero dei lavoratori da collocare in mobilità, così come verrà definito nei singoli accordi attuativi a livello territoriale, procederà all’espletamento della procedura stessa ai sensi dell’art. 4 comma 9 L.223/91.
    9.La risoluzione dei rapporti di lavoro avverrà sulla base di un programma graduale che sarà attuato entro il 31 dicembre 1999.
    10.Nei confronti dei lavoratori che accedono alla mobilità sarà corrisposto, in aggiunta al T.F.R. ed alle competenze di fine rapporto, un importo per favorire l’esodo a fronte della risoluzione del rapporto di lavoro secondo il seguente criterio: sarà erogato un importo in linea con i criteri già definiti in altre intese raggiunte in ambito di Società del Gruppo.
    11.Gli importi di cui al precedente punto verranno erogati contestualmente alla sottoscrizione di un verbale di conciliazione in sede sindacale ex artt. 410 e 411 c.p.c. da parte di ogni singolo lavoratore.
    12.Tenuto conto del titolo al quale l’importo complessivo individuale verrà erogato, lo stesso verrà assoggettato alle sole ritenute fiscali quali somme concesse come incentivo all’esodo ai sensi dell’art. 4 della legge n. 291/88.
    13.Per quanto concerne il premio di partecipazione anno 1998, le Pani convengono di determinarlo per il primo semestre 1998 con gli stessi criteri di cui all’accordo integrativo attualmente vigente: in particolare per quanto concerne l’importo massimo da erogare sulla base degli effettivi raggiungimenti degli indici massimi di redditività e produttività, lo stesso sarà proporzionato al semestre di riferimento. Contestualmente si conviene che per il periodo 1° luglio 1998 – 30 giugno 1999, saranno concordemente individuati tra le parti nuovi parametri di misurazione di redditività e produttività aziendale, fermo restando la determinazione dell’importo massimo nella misura già prevista nel richiamato accordo integrativo aziendale. Si precisa infine che l’anticipazione prevista nel vigente accordo integrativo aziendale sarà erogato nel mese di luglio e sarà detratto dall’importo complessivo, che si andrà a definire nelle varie sedi territoriali, previsto quale premio di partecipazione per il 1° semestre 1998.

Letto, confermato e sottoscritto.

    p. ADIVAR S.p.A.

p. FILCAMS-CGIL

p. FISASCAT-CISL

p. UILTUCS-UIL

                                      Roma, li 10 Giugno 1998

SEGRETERIA GENERALERSA CGIL
CGIL – FILCAMS00181 ROMA – Via Nocera Umbra, 75
00153 ROMA – Via L. Serra, 3100159 ROMA – Via Morozzo della Rocca, 118
CISL – FISASCAT07100 SASSARI – Predda Niedda Sud – Strada 26
00198 ROMA – Via Livenza, 760100 ANCONA – Via Vecchia del PinocchIo, 22
UIL – UJLTUCS62010 PIEDIRIPA (MC) – Via della Concordia, 71/73
00198 ROMA Via Alessandria, 11267100 L’AQUILA – Località Orti Cappelli
70026 MODUGNO (BA) – S.S. 96 Km. 117.800
80020 CASAVATORE (NA) – Via Marconi, 124
65100 PESCARA – Via Italica, 101
SEGRETERIA PROVINCIALE
CGIL – FILCAMSRSA CISL
00185 ROMA-Via Buonarroti, 5100181 ROMA-Via Nocera Umbra, 75
60131 ANCONA- Via 1° Maggio 142/A00159 ROMA – Via Morozzo della Rocca, 118
62100 MACERATA – Via Garibaldi, 4560100 ANCONA – Via Vecchia del Pinocchio, 22
67100 L’AQUILA – Corso V. Emanuele, 15962010 PIEDIRIPA (MC). Via della Concordia, 71/73
07100 SASSARI – Via Rockfeller, 9567100 L’AQUILA – Località Orti Cappelli
70123 BARI -Via F. Crispi, 83/B65100 PESCARA – Via ItalIca, 101
80142 NAPOLI – Piazza Garibaldi, 108
65100 PESCARA – Via B. Croce, 108RSA UIL
00181 ROMA – Via Nocera Umbra, 75
SEGRETERIA PRO VINCALE00159 ROMA – Via Morozzo della Rocca, 118
CISL – FISASCAT60100 ANCONA – Via Veccila del Pinocchio, 22
00184 ROMA – Via Cavour, 57
60125 ANCONA Via Ragnini, 4MINISTERO DEL LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE
62100 MACERATA – Via S. Maria della Porta, 43DIVISIONE VIII – Rapporti di Lavoro
67100 L’AQUILA – Via delle Aquile, 1800187 ROMA – Via Flavia, 5
70126 BARI – Via Angiulli, 42
80138 NAPOLI – Corso Umberto 1°, 228
65121 PESCARA – Via V. Emanuele, 50
07100 SASSARI – Via 4 Novembre, 53/57

SEGRETERIA PROVINCIALE
UIL – UILTUCSe, p.c. DiREZIONE PROVINCIALE. DEL LAVORO
00184 ROMA – Via Cavour, 18400185 ROMA Via C. De Lollis, 12
60122 ANCONA – Via 25 Aprile, 37/A60100 ANCONA – Via Ruggieri, 3
62012 CIVITANOVA M. – Via G. D’Annunzio, 3962100 MACERATA – Via Lorenzoni, 10
67010 COPPITO (AQ) Via delle Svolte, H/367100 L’AQUILA – Via S. Bernardino, 28
07100 SASSARI – Corso V. Emanuele, 7270126 BARI – Via Fabio Flizi, 18
70122 BARI -Via Eritrea, 3080133 NAPOLI – Via A. De Gasperi, 55
80138 NAPOLI – Corso Umberto I°, 2365100 PESCARA – Viale Bevio, 105
65121 PESCARA – Via VenezIa, 2807100 SASSARI – Traversa ViaFancello, 8

Quadro della situazione settoriale ed aziendale

A.Di.Var. SpA è la Società del Gruppo Angelini che opera nell’ambito della Distribuzione Farmaceutica.
Le Aziende di questo settore provvedono all’acquisto ed allo stoccaggio a proprio rischio del prodotti delle Case Farmaceutiche ed alla successiva consegna alle farmacie nei modi e nei tempi da queste determinati.

Il settore della Distribuzione Farmaceutica In Italia è caratterizzato da:
processi di concentrazione volti a cogliere le potenziali economie di scala attraverso una crescita del fatturato che riequilibri l’incidenza del costi fissi di gestione;

affermazione delle cooperative che hanno ad oggi acquisito una quota del 45% dell’Intero mercato, con posizioni locali superiori al 70%. Esse godono dell’indubbio vantaggio di fedeltà del cliente-sock;

norme sempre più restrittive che hanno concretizzato una progressiva riduzione del margine commercIale. Lo sconto minimo di legge per la farmacia è passato dal 25% del 1994 all’attuale 26,7%;

Industria più aggressiva che, alla ricerca dell’efficienza in tutte le aree gestionali, intende ridurre i costi della catena logistica anche attraverso soluzioni volte a saltare la Distribuzione intermedia, operando direttamente;

farmacista sempre più esigente che richiede un servizio dl qualità crescente a costi sempre più bassi.

      Tipicamente, la farmacia ordina in prossimità delle chiusure Intermedie e serali per ottenere la consegna in occasione delle successive riaperture e, di conseguenza, l’attività del Centri di Distribuzione risulta essere fortemente concentrata nell’arco di poche ore.

L’attuale organico dell’A.Di.Var. è di 412 dipendenti, di cui 4 Dirigenti, in forza presso la Sede centrale in Roma e le varie unità dislocate sul territorio nazionale.
Il fatturato A,Di.Var. di L.900 Mld (budget 1998) costituisce, relativamente all’area geografica di pertinenza — del valore di c.ca L.8.200 Mld , una quota di mercato media dell’i 1%. TuttavIa, la forte concorrenza di operatori locali (tra cui le cooperative di farmacisti) e Io scarso grado di penetrazIone numerica (il 53% delle farmacie attive nella zona di pertinenza, contro il 100% c.ca dei maggiori competitors) svolgono ulteriori effetti negativi sui costi complessivi della distribuzione fisica.
Il bilancio dell’Azienda negli ultimi tre esercizi (1995, 1996, 1997) ha presentato perdite variabili tra lo 0,3% e l’1,5% del fatturato.

Motivi per i quali occorre procedere alla riorganizzazione aziendale e conseguente riduzione di personale

Rispetto alla concorrenza, A.Di.Var. sostiene maggiori costi senza riuscire ad offrire un servizio migliore in termini di tempestività di consegna e di completezza dell’assortimento.
In particolare, A.Di.Var.:
• ha un costo della logistica superiore del 20% rispetto alla concorrenza;
• ha un tasso di completezza degli ordini del 93%, mentre la concorrenza è al 98%.

      Tra le cause di tale situazione vi sono:

basso fatturato di alcuni Centri di Distribuzione: questo implica sia un’alta incidenza del costi fissi sul fatturato, sia la difficoltà di assortire correttamente le scorte se non a costi inaccettabili;
rigidità degli orari di lavoro: questo Implica l’abbassamento della produttività e la non coerenza con le necessità del mercato;
bassa penetrazione sul mercato: il costo per servire un cliente è indipendente dal valore fornito allo stesso. Questo implica che dove l’Azienda ha una quota di mercato bassa sopporta un’alta incidenza dei costi fissi.

L’A.DI.Var., pertanto, per continuare ad operare in un mercato così strutturato ha l’incombente necessità di migliorare la propria produttività e competitività, al fine di incrementare la quota di mercato e perseguire i necessari obiettivi di espansione ed aumento del fatturato. Ciò attraverso:

•ristrutturazione del sistema logistico;
•miglioramento della produttività pro capite;
•accorpamento delle attività di alcuni Centri di Distribuzione su altri (area romana e calabrese);
•inserimento di nuove tecnologie;
•interventi sui costi fissi;
•organizzazione del lavoro più flessibile ed In sintonia con le esigenze della clientela;
•applicazione di nuovi orari di lavoro, in linea con il profilo di richiesta del servizio.

Gli strumenti sopra indicati, finalizzati ad un obiettivo di ridisegno organizzativo complessivo sono indispensabili per consentire alla Società di raggiungere un maggior grado di efficienza globale, con relativo mantenimento dei costi, e cosi di meglio posizionarsi sul mercato.

Il complesso degli interventi sopra descritti comporterà inevitabilmente un adeguamento degli organici aziendali alle mutate esigenze organizzative con l’uscita di personale non utilizzabile e possibili contenti inserimenti in ragione di professionalità meglio raccordate alle nuove esigenze.

Solo attraverso l’insieme ditali interventi sarà possibile consentire l’integrità economica dell’A.Di.Var. In una prospettiva di fattiva presenza sul mercato, attraverso la realizzazione di azioni di ottimizzazione del processo produttivo, sviluppo commerciale ed implementazione del fatturato.

Pertanto, ai sensi e per gli effetti del richiamati artt. 4 e 24 della L.223/91 e succ. modifiche, comunichiamo che ci troviamo nella necessità di procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro di complessivi n 98 dipendenti, occupati nelle unità indicate in allegato.

I conseguenti recessi dai rapporti di lavoro saranno effettuati nell’ambito della Sede e dei vari Centri di Distribuzione secondo i tempi di legge o i diversi tempi che saranno individuati di comune accordo.

La Società fa presente che non sono possibili interventi sostitutivi della messa in mobilità stante il carattere strutturale dell’eccedenza.

L’A.Di.Var. si riserva di effettuare il versamento, alla sede INPS competente, dell’importo previsto dall’art. 4, comma 3° della Legge 223/91 e successive modifiche, quale anticipazione della somma di cui all’art. 5, comma 4° stessa Legge.

Si segnala infine che ogni elemento riferibile alla situazione economica e patrimoniale della Società ha carattere riservato.

Nel restare a disposizione per procedere all’esame con quanto previsto dall’art. 4 comma 5 della suddetta Legge, inviamo distinti saluti.

NUMERO, COLLOCAZIONE AZIENDALE E PROFILI PROFESSIONALI DEL PERSONALE IN ESUBERO E NUMERO DEL PERSONALE ABITUALMENTE IMPIEGATO IN TALI PROFILI PROFESSIONALI
SEDE
FORZA ATTUALE
ESUBERI
Area
Distributiva
Area Amministrativa
Area
Commerciale
Area
Logistica
Area
Distributiva
Area Amministrativa
Area Commerciale
Area
Logistica
ROMA Sede Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri
1
-
33
1
19
3
5
-
-
-
7
-
1
1
1
-
RM Morozzo
37
-
3
-
12
-
-
1
9
-
2
-
4
-
-
-
RM S.Palomba
19
1
2
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
ANCONA
14
-
2
-
-
-
1
-
5
-
1
-
-
-
1
-
MACERATA
15
-
1
-
8
-
2
-
1
-
-
-
1
-
-
-
L’AQUILA
10
1
1
-
1
-
-
-
10
1
1
-
1
-
-
-
BARI
43
1
3
-
-
1
2
-
5
-
-
-
-
-
1
-
COSENZA
28
1
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
LAMEZIA
10
-
-
-
5
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
NAPOLI
14
-
4
-
-
-
1
-
14
-
4
-
-
-
1
-
PESCARA
18
-
1
-
2
-
3
-
18
-
1
-
2
-
3
-
PESCIA
20
-
1
-
2
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
LA SPEZIA
9
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RIMINI
6
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
FORLI’
8
-
-
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
SASSARI
18
1
3
-
4
1
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
TOTALE
270
5
55
1
55
6
15
1
63
1
17
0
9
1
7
0