“Adiconsum” Una famiglia su cinque a rischio creditori

13/12/2006
    mercoled� 13 dicembre 2006

    Pagina 7 – Economia/Oggi

    Allarme debiti:
    una famiglia su cinque a rischio creditori

      Emergenza sociale, secondo Adiconsum. Tra le cause la perdita del potere d’acquisto e campagne commerciali aggressive

        � una �emergenza sociale� quella legata all’indebitamento delle famiglie italiane di cui circa il venti per cento rischia di non poter pi� onorare prestiti e finanziamenti ottenuti. � l’allarme lanciato dall’Adiconsum nel corso di un convegno su �Sovraindebitamento famiglie: emergenza sociale?�. Secondo Paolo Landi, segretario dell’Associazione per la difesa dei consumatori �� crescente l’indebitamento delle famiglie italiane, circa un quinto � addirittura in una situazione in cui non si � pi� in grado di far fronte ai debiti�.

        POVERI E RICCHI Il dato pi� allarmante � che il sovraindebitamento non riguarda pi� solo le fasce povere, ma sempre di pi� anche le famiglie del ceto medio impantanate tra prestiti, mutui e acquisti a rate. A fare male i conti sono soprattutto i dipendenti: �La certezza di un’entrata fissa mensile comporta un’eccessiva fiducia nelle proprie possibilit� di recupero finanziario tale da indurre queste persone a non gestire in modo oculato il proprio budget familiare� spiegano i ricercatori di Adiconsum.

        LE CAUSE Tra le cause Adiconsum rintraccia �una cambiata cultura del risparmio, una perdita significativa del potere d’acquisto, una politica commerciale aggressiva che in taluni casi � una vera e propria istigazione al debito, soprattutto quando si propone uno sconto su prodotti condizionato all’acquisto tramite societ� finanziaria�. Tra le cause anche l’aumento del costo del denaro e un aumento conseguente delle rate dei mutui a tasso variabile.

        GIOVANI A RISCHIO Dalla ricerca emerge che sono numerosi i giovani indebitati a causa di un uso poco responsabile del denaro. Seguono pensionati o uomini in et� adulta che hanno perso il lavoro e separati o divorziati alle prese con il raddoppio delle spese.

        I CREDITORI Per quanto riguarda la scelta del creditore, l’80 per cento del campione ha optato per le banche e il 61,5 per le finanziarie. Le cifre parlano di debiti contemporanei con pi� istituti: il 24 per cento con almeno tre (solo un terzo si � limitato ad uno). Tra i creditori non di professione spiccano: amici e familiari (nel 18 per cento dei casi), fornitori e liberi professionisti (24,), lo Stato per tasse e imposte (19,3), locatari (14,2), gas/luce/acqua (24,1). Il debito pi� diffuso (52,2 per cento) � quello del prestito (o finanziamento) e del credito al consumo (l’acquisto a rate). Seguono i mutui fondiari (35,2) a cui si ricorre soprattutto per l’acquisto della casa. Le �carte revolving� vengono usate soltanto nel 15 per cento dei casi ma sono aumentate del 300% in cinque anni secondo l’ultimo rapporto Censis. L’1,8% ricorre alla cessione del quinto dello stipendio.

        LE CIFRE Quattro quinti del campione contrae debiti che non superano i 30 mila euro, ma uno su dieci dichiara di averne contratto per oltre 80 mila euro.

        COME CAMBIARE Tra le proposte formulate dall’Associazione quella di creare uno strumento legislativo che, spiega Landi, �consenta alle famiglie di ricontrattare i debiti e renderli compatibili con il reddito, una sorta di �concordato con i creditori come per le imprese�. Per Landi sarebbe �una legge del Parlamento che potrebbe funzionare da deterrente contro tutte quelle forme di �istigazione al debito oggi molto diffuse nel mercato�.