Adempimenti aggiuntivi del datore di lavoro per l’assunzione di una lavoratrice/tore extra comunitario

SE LA LAVORATRICE/TORE NON E’ ANCORA ENTRATO IN ITALIA

VEDI DECRETO FLUSSI

La domanda di nulla osta, viene trasmessa contestualmente alla Questura e alla Direzione Provinciale del Lavoro competente per l’avvio della pratica.
Il datore di lavoro viene convocato dallo Sportello Unico per la consegna del nulla osta – che ha validità di 6 mesi – e la sottoscrizione del contratto di soggiorno, predisposto dallo stesso sportello.
Per il ritiro del nulla osta e la firma del contratto di soggiorno, il datore di lavoro può delegare il figlio, coniuge o altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado, e deve presentare una dichiarazione contenente la dichiarazione dei motivi di impedimento e un documento di riconoscimento.

Altri obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro dovrà garantire

  1. un orario di lavoro non inferiore a 20 ore settimanali;
  2. dimostrare di possere, al netto delle ritenute fiscali, un reddito annuo (anche derivante dal cumulo dei redditi dei parenti di primo grado non convienti) di importo doppio rispetto all’ammontare della retribuzione annua dovuta al lavoratore da assumere , maggiorato dei contributi da versare. Il datore di lavoro che assume un lavoratore straniero in qualità di assistente familiare, perchè affetto lui stesso da patologie o gravi handicap che ne limitano l’autosufficienza, non ha l’obbligo dell’autocertificazione relativa alla sua capacità economica;
  3. impegnarsi al pagamento delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel paese di provenienza;
  4. impegnarsi a comunicare ogni variazione concernente il rapporto di lavoro;
  5. assicurare la disponibilità di un alloggio adeguato (al momento della convocazione presso lo Sportello Unico) esibire la ricevuta dell’avvenuta richiesta del certificato di idoneità alloggiativa (rilasciata dal Comune o dalla ASL di competenza).

Una volta concesso il nulla osta lo Sportello Unico per l’immigrazione dovrà trasmettere, il contratto di soggiorno e il codice fiscale, alla rappresentanza diplomatica consolare italiana all’estero, che rilascia al lavoratore il visto di ingresso .

LA LAVORATRICE/TORE ENTRO 8 GIORNI DALL’ARRIVO IN ITALIA deve presentarsi presso lo Sportello Unico per firmare sia il contratto sia la richiesta di permesso di soggiorno, da spedire alla Prefettura con raccomandata A/R. La Questura, infine convocherà il cittadino extracomunitario per la consegna del permesso di soggiorno.

In caso di omessa o ritardata comunicazione l’Ente applicherà un sanzione amministrativa.