Adecco, sospeso il primo sciopero degli interinali

21/04/2005

    mercoledì 20 aprile 2005
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    Adecco, sospeso il primo sciopero degli interinali
    Primo accordo fra la più grande agenzia interinale europea e i sindacati, ma si parla solo di salario. Da decidere ancora condizioni di lavoro e gli staordinari

    di Fabio Sebastiani

    Doveva essere il primo giorno di sciopero degli "interinali", ovvero dei lavoratori che gestiscono le agenzie del lavoro temporale nella più grande azienda presente in Italia e in Europa, la Svizzera Adecco. E invece, all’ultimo momento, l’iniziativa è stata revocata. Il 22 aprile, quindi, i circa 200 dipendenti apriranno regolarmente le circa 60 agenzie sparse sul territorio nazionale.

    Ad indurre i tre sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil (Filcams, Fisascat e Uiltucs) a deporre le armi, solo temporaneamente, è stata la promessa di una trattativa che dovrebbe partire il 18 maggio e concludersi il 31 dicembre: «la riunione si era a perta in modo problematico – dice Massimo Nozzi, responsabile per la Filcams del sewttore agenzie di lavoro – con l’azienda che si rifiutava di entrare nel merito dei problemi e minacciava ritorsioni per lo sciopero proclamato. Ma la delegazione ha saputo rispondere in modo compatto, senza farsi intimidire. È a questo punto che l’amministratore delegato ha dichiarato, per la prima volta apertamente e formalmente, che l’azienda era disposta ad affrontare tutti i problemi sollevati dai dipendenti e contenuti nel pacchetto rivendicatico». In realtà ad essere stato sottoscritto è un cosidetto accordo di garanzia sui soli temi del salario, mentre sul resto il confronto andrà avanti fino al 31 dicembre del 2005. L’accordo di garanzia entrerà in vigore qualora le parti non dovessero giungere a quella data a un risultato concreto.
    L’accordo di garanzia prevede il pagamento dal primo gennaio del 2006 a tutto il personale con un’anzianità superiore ai 24 mesi di 80 euro su 14 mensilità. La cifra di 80 euro ovviamente va riparametrata a seconda del livello di inquadramento e vale per per il terzo livello. Ed è proprio il tema del demansionamento ovvero la non corrispondenza tra quanto effettivamente svolto e il livello retributivo previsto dal contratto ad essere rimasto insieme al premio variabile e alle condizioni di lavoro fuori da questa prima fase della trattativa.

    Per quanto riguarda la retribuzione del lavoro straordinario, altro punto sul quale hanno molto insistito le rivendicazioni dei lavoratori, l’azienda ha «formalizzatola procedura di autorizzazione e il conseguente pagamento delle prestazioni straordinarie – come si legge nel comunicato della Filcams-Cgil – senza riassorbimento nel premio variabile, così come previsto dal contratto nazionale di lavoro». Il comunicato sindacale, tuttavia, non dice se i lavoratori potranno fare una loro autonoma valutazione dell’accordo provvisorio raggiunto l’altro giorno. Al momento di chiedere lo sciopero, il coordinamento unitario aveva deciso di rivedersi per concordare il proseguimento dell’iniziativa. Ora l’accordo raggiunto in questa prima fase dovrà essere formalizzato anche in tutte le sedi territoriali del gruppo «per raggiungere risultati equivalenti a quanto deciso» in sede nazionale.
    Questo costituisce sicuramente un passaggio delicato in quanto ogni sede viene considerata nella "contabilità Adecco" una entità autonoma. Per questo motivo, per esempio, l’articolo 18 non viene applicato in quantoogni sede ha meno di 15 dipendenti.