Adecco, esito incontro 16/10/2012

Roma, 23 ottobre 2012

Testo Unitario

Il 16 ottobre 2012 si è svolto l’incontro nazionale con Adecco per una verifica dell’andamento generale del Gruppo.

La situazione che l’azienda ha esposto non si discosta da quella delle altre maggiori aziende del settore, l’Azienda, infatti, nell’incontro ha dichiarato che ha registrato una flessione in termini di fatturato rispetto allo stesso periodo del 2011 superiore al 10%.

La direzione aziendale ha anche evidenziato l’esigenza di aumentare la produttività, in quanto in Italia risulta essere inferiore rispetto alla media europea della Holding nel rapporto tra somministrati per addetto (la media è di 20 in Italia a fronte dei 40 a livello europeo), quindi ha espresso l’obiettivo di raggiungere almeno 30 somministrati per addetto FTE. Tutto questo si colloca in un contesto in cui le missioni presso i clienti tendono ad assottigliarsi, così come anche i margini per effetto di una forte competitività nel settore.

Per affrontare tale situazione l’Azienda ha espresso la necessità di mettere in campo due interventi, uno di carattere strutturale attraverso una riorganizzazione, e uno congiunturale intervenendo sull’orario di lavoro.

Il fatto importante è che l’Azienda ha dichiarato che non intende provvedere alla riduzione del personale, ma è disponibile ad applicare il contratto di solidarietà al fine di salvaguardare l’occupazione. La sua iniziale stima di riduzione media di orario attraverso il Contratto di solidarietà è pari al 10% con punte massime del 20%, e sempre in tema di orario di lavoro ha anche espresso la necessità di rimodulare il “multi periodale” per la sede e il Centro Servizi.

Per quanto riguarda la riorganizzazione, oltre a prevedere l’accorpamento/chiusura di alcune filiali, per quelle medio piccole prevede la trasformazione della figura RG, ma per i lavoratori interessati sarà prevista una riqualificazione per altri ruoli.

A fronte di quanto dichiarato, abbiamo chiesto un piano dettagliato che comprenda, sia la ricollocazione dei lavoratori che attualmente operano in quelle filiali oggetto di l’accorpamento/chiusura, sia una mappatura derivata dall’impatto che verrà fuori con l’introduzione della nuova figura professionale, al fine di avere certezze di soluzioni per tutti i lavoratori coinvolti. L’Azienda si è impegnata a presentarci tale piano nel prossimo incontro.

Abbiamo già stabilito le date del 13 novembre a Roma e del 16 novembre a Milano, e in quella sede sarà possibile verificare il piano complessivo più definito e intraprendere un confronto più approfondito per avere garanzie certe volte alla salvaguardia dell’occupazione.

p. Filcams-CGIL Nazionale

Sandro Pagaria – Lori Carlini