Adecco, esito incontro 23/01/2017

Roma, 24 gennaio 2017

    Testo Unitario

    Con l’incontro effettuato a Milano in data 23 gennaio è proseguito il confronto finalizzato al rinnovo del contratto integrativo di Adecco.
    L’azienda ha innanzitutto dichiarato che la proposta sindacale relativa al sistema premiante, formulata in occasione del precedente incontro, incentrata sul mantenimento del cosiddetto basante, sull’introduzione di un tetto al premio, e senza un collegamento al budget a valere per tutti, non soddisfa le esigenze di innovazione rappresentate al tavolo negoziale e sostenute da Corporate.
    Nella discussione, alla quale ha partecipato anche l’amministratore delegato, ADECCO ha ribadito che l’introduzione del collegamento al budget serve per cogliere i margini di crescita che il mercato offre, con la caratteristica di essere non il pilastro, ma un correttivo del nuovo sistema premiante da definire nel rinnovo del contratto.
    Secondo l’azienda si sarebbe creato un clima di sfiducia da parte dei lavoratori Adecco incomprensibile, in quanto la proposta del nuovo premio non vuole togliere nulla alle persone, ma aggredire il mercato, spronando a fare come e meglio della concorrenza e coinvolgendo le persone. I budget assegnati ad ogni filiale sarebbero "raggiungibili", come testimoniato dall’andamento delle filiali nelle prime tre settimane di gennaio (circa l’80% oltre il budget), definiti dall’AD "sfidanti ma raggiungibili".
    Adecco si è dunque detta in attesa di una risposta rispetto al collegamento al budget, da considerare quale elemento dirimente per la positiva conclusione della trattativa. Disponibile a discutere correttivi alla proposta, ma non a rinunciarvi, come richiesto da Corporate. In assenza di tale collegamento, tutta l’impostazione del negoziato andrebbe rivista.
    In ultimo ha ricordato le aperture manifestate, sugli altri temi, come gli orari di lavoro e le flessibilità e il welfare, dichiarandosi convinta che non sono stati adeguatamente apprezzati in quanto non erano per nulla scontati.
    Come organizzazioni sindacali abbiamo rappresentato il clima di incertezza e le criticità manifestate dalle lavoratrici e dai lavoratori con particolare riferimento alla proposta di sistema premiante, visto come una probabile diminuzione del variabile percepito in un contesto di mercato in crescita e di risultati economici assolutamente positivi per l’impresa (Adecco Italia è per risultati nel 2016 la terza country nel mondo).
    Il link al budget determina incertezza non solo perché definito dall’azienda e non concordato, ma anche perché esposto a tanti fattori esogeni e molto disomogeneo rispetto ai territori.
    Inoltre la criticità della proposta dell’impresa riguarda anche le nuove fasce relative all’utile e il basante, di cui Adecco chiede il superamento e che invece per noi vanno salvaguardati secondo l’impianto vigente.
    Tra gli altri temi, abbiamo ricordato la centralità della richiesta di allargare il perimetro del salario variabile condiviso alle realtà aziendali oggi escluse, andando oltre la semplice estensione a valere solo per sede e centro servizi (come nell’ultima proposta aziendale).
    In ultimo, per affrontare la questione del collegamento al budget, abbiamo proposto di lavorare su un’ipotesi di budget sul risultato Italia, da considerare come extra bonus in aggiunta all’attuale impianto.
    Tale traccia è stata definita da Adecco come non ricevibile, in quanto non accoglierebbe il senso della proposta. Da parte loro ci sarebbe invece stata disponibilità ad approfondire questioni come la percentuale di collegamento al budget, il carattere di sperimentalità e le garanzie da condividere in caso di forte scostamento dal budget in corso d’anno, qualora avessimo aperto come organizzazioni sindacali all’introduzione del budget come "correttivo".
    Sulla base di queste posizioni, abbiamo aggiornato l’incontro per la prosecuzione del negoziato al 20 febbraio prossimo, che si terrà sempre a Milano, alle ore 11,00, in Via Tolmezzo,15, presso la sede aziendale.

                            p. la Filcams Cgil Nazionale
                            Sandro Pagaria