Gruppo Adecco, esito incontro 03/02/2016

Roma, 5 febbraio 2016

Testo Unitario

il giorno 3 febbraio si è tenuto a Milano il previsto incontro con ADECCO nell’ambito del negoziato per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.
L’azienda ha cominciato a formulare le sue prime risposte alle richieste della piattaforma sindacale; i temi su cui la direzione aziendale si è soffermata attengono, sinteticamente, alle relazioni e ai diritti sindacali, all’orario di lavoro e all’elasticità dell’orario, al welfare aziendale, alla formazione, al telelavoro e allo smart-working, alla parte economica.

I concetti espressi dall’azienda si possono così sinteticamente riassumere:

-Relazioni sindacali:
il sistema di relazioni e diritti sindacali è già sufficientemente normato; si sottolinea l’opportunità di attivare e vivificare lo strumento dell’osservatorio, già presente nel CIA;

-Orario di lavoro:
previsione di soluzioni diverse per sede, centro servizi e rete; disponibilità a tornare alle 40 ore per la sola rete; per sede e centro servizi continuazione dell’orario a 38 ore;
elasticità dell’orario: per la rete prosecuzione della attuale elasticità; per la sede e per il centro servizi proposta di progetto pilota da inserire poi nel contratto integrativo aziendale e previsione di un meccanismo di flessibilità in entrata ed in uscita;

-Welfare aziendale:
disponibilità a definire un pacchetto maternità/permessi: permesso aggiuntivo per cura figli, permessi per visite mediche (possibilità di richiedere i permessi già previsti anche nel caso di visita medica per i figli), aggiunta di 1 giornata di permesso per il papà in occasione della nascita del figlio/a;
possibile aumento del rimborso per asilo nido e possibile introduzione di buoni acquisto libri;
buoni pasto: l’azienda sta facendo approfondimenti per verificare costi e possibilità di utilizzo del ticket elettronico a 7 euro;
formazione: è stato presentato un generico quadro di quanto ad oggi ADECCO fa in termini di formazione; focus relativamente alla formazione da mettere in campo per gli RSS/DSA e RG.
tele lavoro e smartworking:
possibilità di fare un progetto pilota di telelavoro e smartworking in determinate realtà aziendali, anche cogliendo le opportunità eventualmente determinate dall’evoluzione dello scenario normativo; tali progetti pilota sarebbero di più facile realizzazione sulla sede rispetto alla rete; disponibilità ad incorporare nel contratto integrativo quanto sperimentato nei progetti pilota;

-Parte economica:
indisponibilità ad estendere la parte economica del contratto integrativo al centro servizi, indisponibilità al riconoscimento dell’intero ammontare del premio per obiettivi al part time; eliminazione del parametro cosiddetto “basante” contenuto nell’attuale integrativo;
l’azienda ha fatto riferimento ad una nuova policy su salario premiale indicata da corporate, che vorrebbe introdurre gradualmente; definizione di nuovi parametri alla luce di priorità/premialità.
Come FILCAMS FISASCAT e UILTUCS abbiamo apprezzato, nel metodo, il fatto che l’azienda abbia cominciato a dare alcune prime risposte alla nostra piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo, entrando nel merito degli specifici temi e dando una sua prima rappresentazione di come vorrebbe rinnovare l’integrativo.
Nel prendere nota dell’esposizione aziendale abbiamo però ribadito e riconfermato le richieste della nostra piattaforma, evidenziando genericamente che a diversi importanti obiettivi in essa contenuti non c’era stata alcuna risposta o c’erano state risposte negative.
Abbiamo programmato due incontri per proseguire il confronto, nelle date del 10 e 31 marzo prossimi.

                          p. la Filcams Cgil Nazionale
                          Sandro Pagaria