Adecco, doppio addio al vertice

19/01/2004



      Sabato 17 Gennaio 2004

      FINANZA E MERCATI
      Adecco, doppio addio al vertice

      Via direttore finanziario e numero 1 Usa

      LINO TERLIZZI


      LUGANO – Cadono le teste al vertice di Adecco , multinazionale elvetica del lavoro in affitto, protagonista in questi giorni di un giallo sui conti dall’esito ancora incerto. Il direttore finanziario, Felix Weber, e il responsabile del ramo nordamericano, Julio Arreta, hanno presentato le dimissioni. L’amministratore delegato, Jérôme Caille, conserva la carica per gli affari correnti, mentre il presidente del consiglio di amministrazione, John Bowmer, assume la responsabilità anche esecutiva del gruppo e si occuperà quindi anche dei problemi relativi al bilancio. La carica di direttore finanziario passa ad interim ad Andres Cano, sinora responsabile del controlling. Il coordinamento della filiale nordamericana sarà garantito da Philippe Marcel, responsabile di Adecco France, il maggior ramo nazionale del gruppo. Nel comunicato che ieri ha annunciato questi cambiamenti, Adecco ha anche fornito alcune indicazioni in più sul terreno su cui si stanno muovendo le verifiche: in Nord America vi sarebbero problemi nella sicurezza del sistema informatico, nell’armonizzazione della contabilizzazione dei salari, nella documentazione delle tariffe, delle ore eseguite, della fatturazione. Secondo il gruppo alcuni problemi sono già stati risolti, altri evidentemente no. Lo studio legale americano Paul Weiss, Rifkind, Wharton, & Garrison LLP fornirà un aiuto ad Adecco nei controlli. Già nei giorni scorsi la procura di New York e la Sec, la commissione di vigilanza della Borsa Usa, avevano avviato indagini e il gruppo aveva garantito la sua collaborazione. La bufera sul gigante nato dalla fusione tra la svizzera Adia e la francese Ecco è iniziata lunedì scorso, con l’annuncio a sorpresa della stessa Adecco sul rinvio sine die della pubblicazione dei dati sull’esercizio 2003, già prevista per il 4 febbraio. La motivazione: problemi sui controlli dei conti in alcuni Paesi, soprattutto in Nord America. Il vertice di Adecco non ha fornito a quel punto altri elementi, giustificando il silenzio con gli accertamenti in corso e con le dure norme americane. L’altro ieri, giovedì, un consiglio di amministrazione straordinario. E ieri appunto il nuovo comunicato, a cui però il presidente John Bowmer ha in sostanza potuto aggiungere poco o nulla. Con analisti e organi di informazione, il numero uno di Adecco si è richiamato al silenzio forzato e ha fornito molti «no comment», sull’eventuale danno nel bilancio e sulle eventuali conseguenze sui risultati. Il presidente si è detto comunque ottimista per il futuro e nel comunicato si fa riferimento anche alla liquidità del gruppo disponibile a fine 2003, pari a circa 1,4 miliardi di franchi. Lunedì scorso in Borsa il titolo Adecco, che è quotato a Zurigo e a New York, aveva subito una caduta del 35% e l’indomani aveva riguadagnato quasi il 9%. Ieri poteva essere giornata di recupero per l’azione, ma non è andata così. Le dimissioni erano attese, un po’ meno il dimezzamento della funzione di Caille. Nel complesso, comunque, i tagli al vertice potevano essere ben accolti dal mercato, ma su tutto aleggia ancora il timore che vi possano essere state irregolarità di bilancio pesanti nel ramo americano, ramo ampliato tra l’altro negli anni scorsi con la rilevante acquisizione della Olsten, costata quasi 1,6 miliardi di dollari. Molti operatori hanno così preferito vendere e ieri il titolo Adecco ha chiuso a Zurigo con un forte ribasso, del 9,8%, a 54 franchi. Gli analisti della piazza elvetica sono divisi, una parte ritiene che alla fine si scopriranno conseguenze pesanti sui conti di Adecco, altri ritengono invece che le reazioni negative del mercato siano eccessive. In attesa di ulteriori dettagli, Adecco dal canto suo cerca di limitare l’impatto della vicenda. Il gruppo ha fatto notare che i Paesi (Usa esclusi) i cui conti sono sotto verifica rappresentano meno del 10% del fatturato; includendo gli Stati Uniti, che sembrano rappresentare il centro dell’indagine, sarebbe quindi sotto esame il 33% circa del giro d’affari del gruppo, che nel 2002 è stato di 25,1 miliardi di franchi. L’utile netto consolidato nello stesso anno è stato di 362 milioni di franchi. Bowmer ha ricordato ieri la forte leadership mondiale di Adecco nel settore del lavoro temporaneo. Sono in molti a sperare, tra azionisti e investitori, che questa leadership possa proseguire.